Home Cronaca Turano, truffatore seriale finisce in carcere

Turano, truffatore seriale finisce in carcere

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Il pomeriggio dello scorso 16 settembre i Carabinieri di Cavenago d’Adda hanno arrestato il 35enne Q.M., pluripregiudicato di origini pugliesi ma abitante a Turano Lodigiano, dove stava già scontando la detenzione domiciliare per precedenti reati predatori commessi in diverse province italiane, destinatario di una ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Milano in accoglimento della richiesta di revoca del beneficio in godimento, avanzata dai carabinieri di Cavenago d’Adda, dopo aver accertato le numerose violazioni alle prescrizioni cui il soggetto era sottoposto. Si tratta, infatti, di un truffatore incallito specializzato in truffe online, per mezzo delle quali ha ingannato numerose persone con il miraggio di acquistare merce, soprattutto ricambi di auto, a prezzi “stracciati”. Il tranello teso alle vittime era ben consegnato, prevedendo un’inserzione su siti di vendita on-line, accordi diretti via telefono, soprattutto mediante messaggi Whats App con i quali il truffatore si palesava accondiscendente a soddisfare ogni richiesta del potenziale acquirente al solo fine di accattivarsi la fiducia, condizione necessaria per la definizione dell’affare, per poi sparire senza ovviamente consegnare il bene oggetto della contrattazione. In questo modo, egli è riuscito a raccogliere un bel gruzzolo versato su carte PostePay a lui riconducibili. Gli episodi alla base della misura cautelare sono solo gli ultimi di una lunga serie di reati commessi con il medesimo “modus operandi”, il che ne fa un truffatore seriale il cui excursus criminale ha avuto inizio nel 2008, quando ancora si trovava in Puglia. Poi Q.M. ha iniziato  a girovagare l’Italia lasciando il segno praticamente in ogni luogo in cui ha dimorato, collezionando una serie considerevole di denunce penali. Ora, però, grazie ai militari, sta riflettendo sui suoi crimini ristretto nel carcere di Lodi, a disposizione dell’A.G. milanese che ha emesso la misura cautelare.