Cronaca

Turano, è ai domiciliari ma si prende troppe libertà. 55enne finisce in carcere

I Carabinieri di Cavenago d’Adda, nell’ambito dei controlli alle persone sottoposte a pene alternative al regime carcerario, hanno accertato che P.M., classe 1963, residente a Turano Lodigiano, con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimnonio, non ha rispettato gli obblighi cui è sottoposto.

Infatti P.M. è sottoposto alla misura della detenzione domiciliare dal 20 giugno, in quanto condannato per diverse appropriazioni indebite e sostituzione di persona, commessi in provincia di Cremona, alla pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione. Su provvedimento dell’Ufficio di Sorveglianza di Milano gli è stato anche concesso il permesso di allontanarsi dalla propria abitazione dalle ore 10 alle ore 12 di tutti i giorni per poter adempiere alle proprie esigenze di vita.

Nonostante i considerevoli benefici in godimento, il soggetto disinteressandosi del provvedimento restrittivo cui è sottoposto la mattina del 6 agosto non era al proprio domicilio, anzi aveva esposto un avviso in cui comunicava che era dovuto uscire, senza alcuna autorizzazione, per salutare un conoscente.

Riscontrata la gravissima violazione, in spregio anche del permesso quotidiano di cui gode, l’Ufficio di Sorveglianza di Milano in tempi rapidissimi gli ha revocato ogni beneficio, ordinandone la traduzione nel carcere di Lodi.


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