Home Cronaca Tavazzano. Presi autori di tentato omicidio. Scoperte altre due rapine

Tavazzano. Presi autori di tentato omicidio. Scoperte altre due rapine

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Stamattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Lodi, hanno dato esecuzione ad una misura cautelare nei confronti di tre residenti a Lodi, pregiudicati: M.S. 27enne, D.X. 29enne e B.C. 29enne. 

I primi due (M.S. e D.X.) sono stati individuati quali gli autori del tentato omicidio avvenuto la sera del 25 maggio 2019 nel centro di Tavazzano, dove per strada i due con caschi da motociclista indossati ed a bordo di uno scooter si avvicinavano ad un’autovettura sulla quale era appena salito un uomo e gli esplodevano contro cinque colpi di pistola ferendo la vittima ad una gamba. Le indagini, coordinate dal Capitano Michele Capone, hanno permesso grazie all’analisi dei filmati delle telecamere, delle analisi tecniche e attraverso testimonianze di individuare gli autori del tentativo di omicidio. Il movente, successivamente emerso, è riconducibile a motivi futili per un diverbio di circolazione stradale avvenuto qualche giorno prima tra le parti. 

Le stesse due persone inoltre sono state identificate come gli autori di altri due episodi criminosi. Nella mattinata del 27 aprile 2019, avevano commesso la rapina all’ufficio postale di Cornegliano Laudense, quando travisati con casco da motociclista ed uno armato di pistola, avevano intimato il cassiere di consegnargli il denaro, impossessandosi di 500 euro, minacciando anche uno dei clienti presenti. Nella circostanza i due si erano allontanati a bordo di uno scooter. 

Lo stesso scooter è stato poi utilizzato il 21 maggio 2019, per una rapina a Turano Lodigiano ai danni di un incaricato di una società che gestisce le apparecchiature “slot machine” che aveva appena prelevato la somma contanti di 3.000 euro dalle macchinette dislocate nei bar della zona. L’uomo rapinato era stato colpito al volto da uno dei rapinatori. Dopo la fuga gli autori della rapina avevano abbandonato e davto fuoco allo scooter, proseguendo la fuga su un’autovettura condotta dal terzo complice (B.C.).

Nell’eseguire le ordinanze di misura cautelare i Carabinieri hanno condotto i primi due soggetti nel carcere di Lodi, mentre il complice è stato messo agli arresti domiciliari.