Cronaca

Tavazzano, arrestato pusher

I Carabinieri di Tavazzano nel corso del pomeriggio del 5 febbraio hanno dato corso in Galgagnano, ad una mirata attività di prevenzione e repressione contro l’annoso fenomeno dello spaccio nei campi, che ha consentito di arrestare K.E., marocchino 31enne, in Italia irregolarmente e senza fissa dimora, con precedenti di polizia specifici proprio per lo spaccio di stupefacenti, in quanto resosi responsabile di detenzione ai fini di spaccio di eroina e cocaina, nonché di resistenza a pubblico ufficiale.
I Carabinieri, già dalla mattina si erano appostati nei campi nei pressi di Galgagnano, lungo la strada comunale 208, in direzione Quartiano, per dare inizio ad un servizio di osservazione e controllo. All’operazione ha partecipato anche una pattuglia della Polizia Locale di Mulazzano, in consorzio con Galgagnano con il compito di assicurare un migliore controllo del flusso veicolare.
I carabinieri dopo qualche ora di osservazione hanno individuato, nascosto nella vegetazione a ridosso di un canale artificiale, proprio il 31enne che aveva appena ceduto una dose di stupefacente ad un soggetto che è riuscito a fuggire. I militari quindi sono riusciti a stringere il cerchio intorno allo spacciatore, cogliendolo di sorpresa e bloccandolo dopo una breve colluttazione, indispensabile per vincere la resistenza che il marocchino aveva opposto all’arresto. Durante le fasi più concitate lo straniero ha tentato di disfarsi di un involucro nel vicino corso d’acqua, che i carabinieri sono riusciti a recuperare, accertando che conteneva grammi 70 di eroina, grammi 15 di cocaina, un bilancino di precisione e la somma contante di € 80,67 provento dell’attività di spaccio.
L’approfondito sopralluogo dell’area, svolto sempre dai medesimi militari unitamente alla polizia locale, ha permesso di individuare anche il veicolo in uso all’immigrato, al cui interno, al termine della perquisizione sono state rinvenute due banconote da € 50 palesemente false, nonché il materiale per il confezionamento dello stupefacente e tre telefoni cellulari.
Tutto quanto reperito è stato posto sotto sequestro, in attesa delle verifiche qualitative sullo stupefacente. Nel pomeriggio odierno l’operato dei Carabinieri è stato convalidato dal Tribunale di Lodi, che ha condannato lo spacciatore a un anno e quattro mesi di reclusione, sospendendo la pena. Nei confronti dello stesso è stata avviata la procedura per il provvedimento amministrativo dell’espulsione.


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