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Tagli alle scuole. Provincia: “Lavoreremo con i Comuni per trovare insieme le soluzioni migliori”

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Scuola, la Provincia di Lodi non vuole farsi trovare impreparata e, alla luce della recente manovra finanziaria dello Stato che introduce nuovi criteri per il dimensionamento scolastico che potrebbero comportare anche tagli di dirigenze, si è subito attivata per aprire un tavolo di confronto con le Amministrazioni comunali del Lodigiano.

«Nella sua ultima seduta, la Giunta ha predisposto un’informativa che abbiamo subito indirizzato ai Sindaci del territorio – spiega Claudio Pedrazzini, Vice Presidente della Provincia con delega alla Formazione professionale – nel quale informiamo i Comuni che la Regione Lombardia, in collaborazione con le Province, l’Anci e l’Ufficio scolastico regionale ha già avviato i lavori istruttori per arrivare a predisporre il nuovo piano dei servizi educativi per il 2012-2013, che comprenderà sia il dimensionamento della rete scolastica, sia la relativa offerta. Il nuovo punto da cui partire è il comma 4 dell’articolo 19 della legge 111/2011, la manovra finanziaria, che prevede che nel primo ciclo, quello delle scuole elementari e medie, si dovrà superare l’attuale articolazione in circoli didattici e scuole secondarie di primo grado e bisognerà formare degli istituti comprensivi da almeno mille alunni ciascuno».

Criteri che oggi non vengono soddisfatti da tutte le istituzioni scolastiche lodigiane e che quindi potrebbero comportare la decisione di accorpare alcune scuole, razionalizzando le rispettive dirigenze, nel capoluogo come nel resto della Provincia.

“Si tratta – spiega l’Assessore all’Istruzione di Palazzo San Cristoforo, Mariano Peviani – di sedersi intorno a un tavolo e di ragionare sulle soluzioni migliori da adottare per trovarsi pronti nei tempi fissati dal calendario regionale nel caso in cui i parametri della finanziaria venissero adottati concretamente già dall’anno scolastico 2012-2013. Abbiamo scritto ai Sindaci interessati per comunicare la nostra intenzione di convocare uno specifico incontro che permetta di mettere in luce la complessità della tematica e le eventuali criticità».

Entro il 30 novembre dovrà essere approvato il Piano provinciale di dimensionamento delle scuole di ogni ordine e grado da inviare al Pirellone.