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SVALIGIAVANO CASE IN TRENTINO, LA BASE ERA NEL LODIGIANO

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carabinieri

A conclusione di una complessa attivita’ investigativa avviata nel mese di giugno i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bolzano, unitamente ai colleghi di Bressanone (BZ), Ortisei (BZ), Milano, Prato, Mulazzano (LO), Tribiano (MI) e della Sezione Anticrimine Carabinieri di Firenze, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Bolzano nei confronti di: una 28enne, cittadina rumena, incensurata, arrestata a bolzano mentre tentava di espatriare in austria; un 24enne, cittadino albanese, con precedenti di polizia e un 28enne, cittadino albanese, anch’egli con precedenti. I militari hanno inoltre denunciato in stato di liberta’ un 33enne, cittadino albanese, con pregiudizi di polizia per reati specifici e un 28enne, cittadino lituano tutti ritenuti responsabili di “associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio e rapina”.

Nel corso delle operazioni sono state effettuate perquisizioni domiciliari che hanno permessop di rinvenire:
• €10.000, in contanti;
• Gioielli vari, del valore complessivo di circa € 20.000;
• Capi di abbigliamento, per un valore di circa € 15.000;
• Materiale informatico, del valore di circa € 10.000;
• Numerosi attrezzi da scasso e materiale per il travisamento;
• Un’autovettura volkswagen golf risuptata rubata e 2 targhe oggewtto di furto;
• Un’autovettura toyota yaris acquistata con il provento dell’attivita’ delittuosa;
• Un’autovettura audi s3 risultata rubata.

Gli arrestati sono stati associati presso le case circondariali di Trento, Milano San Vittore e Prato. Le indagini sono state avviate a seguito di una serie di furti avvenuti in provincia durante la scorsa estate che, a seguito delle immediate indagini, risultavano avere una matrice comune ed i cui riscontri portavano anche a collegare analoghi eventi perpetrati fuori provincia.
I successivi accertamenti, grazie anche alla collaborazione tra i vari reparti dell’arma, hanno permesso di risalire agli autori dei reati e di confermare i collegamenti tra i vari componenti del sodalizio criminoso.

L’accusa per i tre arrestati è quella di avere messo a segno 55 rapine in appartamenti in Trentino e comunque in tutto il Nord Italia. Il covo sarebbe stato tra Milano e Lodi.

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