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“Smoghy mangiatutto” è il nuovo testimonial dei corsi d’informatica per le elementari

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Dopo Babonzo e Mabbuffo, ecco Smoghy, il “mangiatutto”. E’ questo il nome del nuovo testimonial dei progetti di informatica per le scuole elementari promossi dal Comune con la Cooperativa PrimaOra. Inventato dalla classe 5ª della scuola elementare Barzaghi, Smoghy è stato scelto tra i personaggi ideati dalle scolaresche che hanno partecipato al concorso “Si chiama così, è fatto cosà”, di cui oggi si sono temute  premiazioni, con una festa ai Giardini Federico Barbarossa alla quale hanno partecipato circa 270 bambini di 12 classi degli istituti scolastici Pascoli, Barzaghi e Santa Francesca Cabrini.

smoghyLa premiazione (presieduta dal vice sindaco e assessore alla pubblica istruzione Giuliana Cominetti) è stata preceduta dai giochi all’interno del parco (disegno e decorazione con materiali di recupero, percorsi di abilità, letture etc.) coordinati da alcuni animatori e da due classi del Liceo delle Scienze delle Formazione Maffeo Vegio

Ecco come Smoghy viene descritto dai suoi creatori: «Si dice in giro che ci sia un essere buffo e tondo tondo chiamato Smoghy, che si ciba di tutta la sporcizia abbandonata per strada dagli umani. Lo si può vedere soprattutto di notte per le vie della città, perché è schivo e un po’ timido. Quando gli capita di incontrare faccia a faccia qualche persona, le sue guance paffutelle diventano rosse rosse, ma se incontra un bambino o una bambina mostra loro uno smagliante sorriso. Mangia di tutto: plastica, legno, divani, giocattoli, vetro… Aumentando di giorno in giorno le sue dimensioni, cammina ondeggiando di qua e di là, rischiando di ruotare come una palla quando, spuntata l’alba, cerca di ritornare nella sua abitazione per riunirsi ai suoi genitori: papà Gasy e mamma Sporcy, a cui non manca di donare qualche oggetto curioso, abbandonato da chissà chi. Per tutto il dì riposa sul suo letto comodo e soffice, riscaldato da una coperta di lana colorata, trovata vicino a un bidone, ma ancora bellissima. La sua casa è enorme e costruita con legna e mattoni riciclati da vecchi palazzi, e assomiglia a un grosso cassonetto nella forma. Un giorno Smoghy diventò talmente grande che coprì il sole appena sorto, lasciando tutta l’umanità al freddo e al buio. Gli uomini, spaventati, scoprirono che Smoghy era la causa di questo gravissimo problema: decisero quindi di barattare il sole, la luce e il suo calore, offrendo a Smoghy dell’altra immondizia, a lui tanto gradita. E così, un bel giorno, mangiò talmente tanto da scoppiare, restituendo tutta l’immondizia accumulata. Gli uomini furono contenti di riavere il sole, che con il suo calore e la sua festa_28luce continuava a dare la vita, ma dovettero ripulire tutta la Terra. Da quel giorno capirono l’importanza di salvaguardare l’ambiente, riponendo negli appositi contenitori della raccolta differenziata i diversi tipi di rifiuti. Gli uomini vissero i loro giorni in salute e benessere».