Lodigiano

Situazione PTP, Casanova: «Sviluppo in tempi rapidi di un nuovo piano industriale»

Come giunta in redazione di seguito pubblichiamo una nota stampa di Sara Casanova, sulla situazione finanziaria del Parco Tecnologico Padano.


Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Parco Tecnologico Padano ha deliberato, lo scorso 28 dicembre, il deposito di una domanda di concordato preventivo in continuità. La delibera è stata adottata a maggioranza dei presenti, ha votato contro solo il consigliere Giuseppe Russo (Provincia di Lodi) mentre si sono astenuti i consiglieri della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, hanno invece votato a favore tutti i restanti membri del Cda presenti alla seduta, tra cui i rappresentanti del Comune di Milano, dell’Università degli Studi di Milano e dell’Istituto Sperimentale Spallanzani, oltre ai rappresentanti nominati dai soci fondatori.

La delibera segue un percorso complesso che è stato avviato lo scorso 25 ottobre, data del mio insediamento; percorso che è stato costantemente condiviso sia con i membri del C.d.A., che si è riunito assiduamente, che con l’Assemblea dei Soci a cui è stata dettagliatamente illustrata la situazione dell’ente nella seduta dello scorso 18 dicembre.

L’ammontare dei debiti, alla data del mio insediamento, era di quasi 20 milioni di euro e lo squilibrio finanziario di oltre 14 milioni di euro; l’ammontare delle perdite degli ultimi due esercizi è stata di oltre 3 milioni di euro annui, se si considerano le perdite consolidate sia della Fondazione che della controllata SRL, e anche le previsioni di chiusura dell’esercizio 2017 confermano l’andamento negativo degli ultimi bilanci,  con una perdita complessiva nel triennio 2015-2017 che si aggira attorno ai 10 milioni di euro e che è andata a erodere circa 2/3 del patrimonio dell’ente.

A fronte di questa situazione, lo scorso 4 dicembre ho ricevuto il mandato del Consiglio di Amministrazione di attivare un incarico di assistenza legale per identificare lo strumento giuridico più idoneo al fine di tutelare la continuità aziendale. Continuità aziendale che è necessario salvaguardare in questo momento per tutelare i posti di lavoro dei dipendenti del Parco, per non disperdere completamente tutto il know-how sviluppato sin dal lontano 2005 e per consentire il regolare funzionamento di diverse aziende che operano tuttora all’interno del Centro e che rischierebbero di veder irrimediabilmente compromessa la propria operatività.

Vista la delicatezza della situazione si è ritenuto di affidarsi ad una società di consulenza leader a livello mondiale e che potesse supportare il Cda nella valutazione della soluzione più consona per preservare la continuità dell’attività del Parco, preservando il patrimonio anche nell’interesse di tutti i creditori; il percorso avviato ieri non è certamente privo di insidie e prevederà lo sviluppo, in tempi rapidi, di un nuovo piano industriale, credibile, che dovrà essere inevitabilmente concordato con gli stakeholder istituzionali che già in passato hanno dimostrato di voler sostenere concretamente l’attività di questo ente.

Il Presidente

Sara Casanova


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