I Carabinieri di Arona, nel Novarese, coadiuvati da quelli di Pavia, Vercelli e Milano, hanno sgominato una banda di sei rapinatori, autori di diversi colpi ai danni di banche piemontesi e lombarde. Si tratta quasi di professionisti. Uno dei criminali “operava” insieme alla giovane figlia, coinvolta in due rapine. I colpi messi a segno con certezza dai sei, secondo i militari, sono ben dodici.
L’indagine, dopo mesi di analisi, pedinamenti e altre attività di investigazione, ha consentito ai Carabinieri di individuare i rapinatori che seminavano il panico nelle agenzie bancarie del nord Italia. Sono infatti decine gli assalti effettuati in tutto il nord ovest, da Vercelli a Cremona, da Settimo Milanese a Voghera, da Gattico a Lodi e ancora da Brescia a Tortona a Cesano Maderno. Sono stati tutti condotti ai carceri di Novara e Milano San Vittore.
Gli arrestati sono V.L. 47enne pregiudicato di Milano, attualmente in carcere a Pavia; M.D.S., 47enne pregiudicato di Bereguardo (PV) e la giovane figlia D.D.S. ; D.B., 43enne pregiudicato di Motta Visconti (MI), E.F. 48enne pregiudicato di Arluno (MI), N.F., 68enne di Arluno (MI).
“La presenza della donna – hanno spiegato i Carabinieri – facilitava l’ingresso dei malviventi nelle agenzie di credito”.
I colpi sono stati effettuati o tentati a Tortona, Cremona, Voghera, Lodi, Vercelli, Brescia, Gattico, Cesano Maderno, Bollate, Milano. In un’occasione hanno effettuato due rapine molto vicine come giornate, portandosi a casa oltre 120mila euro (61mila euro in un colpo del 23 giugno, altri 65mila a Lodi il 26 giugno 2011). Complessivamente avevano asportato circa 400mila euro.












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