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Scuola. Nuovo Piano: 18 gli Istituti comprensivi, non cambia la rete delle Superiori. Peviani: “Tutelato interessi dei territori”

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“Abbiamo assolto a un obbligo di legge e a direttive regionali che non potevamo eludere. Abbiamo lavorato con tutti i Sindaci e le Amministrazioni che hanno ritenuto di collaborare con noi. Il risultato della collaborazione e del coordinamento tecnico è stato tradotto in questo Piano, cercando di tutelare gli interessi dei territori e di contenere il taglio delle dirigenze”: l’Assessore all’Istruzione della Provincia di Lodi, Mariano Peviani, presenta così il nuovo Piano di dimensionamento scolastico approvato oggi, giovedì 25 Ottobre, dalla Giunta provinciale.

Programmazione scolastica, i compiti della Provincia

In materia di programmazione delle attività scolastiche, la Provincia ha il compito di:

  • stabilire l’offerta formativa delle scuole secondarie superiori statali, allineandola ai reali bisogni della realtà locale, a sostegno dello sviluppo occupazionale e socio-culturale del territorio;
  • definire il piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di garantire la piena funzionalità delle istituzioni stesse.

Il dimensionamento della rete scolastica nazionale è stato disciplinato dal D.P.R. 18 giugno 1998, nr.233 (cosiddetto decreto Berlinguer) con la finalità di garantire l’efficace esercizio dell’autonomia delle istituzioni scolastiche (art. 21 legge 59/77 o legge Bassanini) e di dare stabilità nel tempo alle stesse istituzioni. A tale fine sono previsti determinati parametri numerici di iscritti.

Per la Lombardia, in particolare, il primo Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche è stato approvato con deliberazione della Giunta Regionale del 14 febbraio 2000, nr. 48116 ed ha avuto concreta attuazione dal 1° settembre 2000. Di anno in anno possono essere operate limitate variazioni, su iniziativa della Provincia o a seguito di richieste formulate dai Comuni, con l’intesa delle istituzioni scolastiche interessate e dell’Ufficio Scolastico Territoriale. Sulla base delle modifiche proposte, viene varato ogni anno il Piano di Dimensionamento Scolastico regionale aggiornato.

La situazione attuale nel Lodigiano

La rete scolastica lodigiana, per quanto concerne il ciclo primario, un anno fa contava la presenza di 23 autonomie, di cui  solo 9 costituite da Istituti comprensivi più 9 Direzioni didattiche e 5 scuole medie, per un numero complessivo di n. 19.188 alunni (dato al 31.12.2010) e una media provinciale per autonomia pari a n.  834 alunni.

Nessuna delle 14 direzioni didattiche  soddisfava gli attuali requisiti di legge e le indicazioni regionali o per mancanza di istituzioni di tutti i  tre gradi scolastici in Istituto Comprensivo o per mancato raggiungimento della soglia minima di 1000  allievi (media provinciale). (Raggiungimento soglie di 1000/600  ex DL 98/2011 art 19 comma 4).

Il nuovo piano di dimensionamento

Le proposte di dimensionamento pervenute dai Comuni sono state volte alla costituzione di nuovi Istituti comprensivi o ad accorpamenti a Istituti esistenti.

Sono stati istituiti 10 nuovi Istituti comprensivi ed è stato rafforzato l’Istituto Comprensivo di Livraga. I “vecchi” Istituti comprensivi non hanno subito variazioni.

Le novità della rete scolastica di I ciclo (infanzia primaria e secondaria di I grado) sono state così proposte/deliberate dai Comuni interessati:

COMUNE

Proposta deliberata

Sant’Angelo Lodigiano Delibera GC. 95 del 06/07/2012

Costituiti 2 nuovi Istituti Comprensivi

Coinvolti anche i Comuni di:  Valera Fratta, Salerano, Marudo, Casaletto Lodigiano, Castiraga Vidardo, Pieve Fissiraga, Caselle Lurani.

Comune di Lodi Delibera G.C. 150 del 3 ottobre 2012

Costituiti 5 Nuovi Istituti comprensivi

I Comuni limitrofi coinvolti in questo operazione sono:

Montanaso Lombardo, Ossago Lodigiano, Mairago/Basiasco, San Martino in Strada, Cavenago D’Adda, Cornegliano Laudense, Corte Palasio, Crespiatica, Boffalora d’Adda, Massalengo

Comune di Codogno D. G.C. n.  173 del 9.10. 2012 e integrazioni successive

Costituito 1 Nuovo IC

Coinvolti i Comuni di: Fombio, San Fiorano

Comune di

Casalpusterlengo

D. G. C. n. 170 del 12.10.2012

Costituito 1 Nuovo IC

(interessata anche fraz. Zorlesco)

Comune di Somaglia Delibera di G.C. n. 62 del 29/9/2012 e integrazioni successive

Costituito 1 Nuovo IC

Coinvolti anche: San Rocco, Orio Litta, Guardamiglio

Comune di

Ospedaletto Lodigiano

Delibera di D. G. C . 63 del 10/10/2012

Deliberata l’aggregazione della scuola primaria e infanzia all’IC di Livraga

Ora la rete scolastica lodigiana di I ciclo può contare su 18 autonomie raggruppate in altrettanti Istituti comprensivi (infanzia-primaria- secondario di I grado) per un totale di 19.985 allievi ed una media provinciale per IC di oltre 1.000 allievi per autonomia (vedi allegato excell).

Soddisfatti i parametri di legge e garantita dal 2013/14 l’assegnazione ad ogni Istituto comprensivo sia del Dirigente scolastico sia del direttore dei servizi amministrativi. E’ stata altresì contenuta al massimo la diminuzione di Dirigenze (-5).

Nessuna novità per il II ciclo (scuola superiore) in cui l’unica autonomia che risulta sottodimensionata è l’Istituto agrario “Tosi” di Codogno che non raggiunge i 600 allievi e  per il quale la Giunta, considerata l’ottima media provinciale dell’intera rete scolastica,  ha deciso per il mantenimento dello status quo senza effettuare accorpamenti,  vista anche la specificità e la rarità degli indirizzi di studio proposti.

Ora il Piano provinciale sarà trasmesso alla Direzione Generale Regionale che lo valuterà e lo includerà nel Piano regionale del dimensionamento 2013-14.

I Comuni e i dirigenti scolastici hanno reagito bene, dimostrando senso di responsabilità e grande efficienza – dichiara l’Assessore Peviani -. E’ comprensibile che qualcuno non sia soddisfatto ma, stante la situazione, mi pare che abbiamo fatto il massimo. Sono soddisfatto del grande lavoro svolto da tutti. Ringrazio l’Ufficio Scolastico Territoriale con il quale abbiamo costantemente collaborato e monitorato la situazione.  Un ringraziamento doveroso anche agli uffici provinciali per la qualità del lavoro tecnico svolto”.