Arte & Cultura

Sara Casanova: «Con me a Lodi nuova rivoluzione culturale. Finalmente utilizzeremo i fondi»

Sara Casanova

L’assessore di Regione Lombardia, Cristina Cappellini con la candidata sindaco Sara Casanova

Lodi, 17 marzo 2017 – «Finalmente è stato presentato un progetto per recuperare fondi finalizzati alla valorizzazione dei beni immobili in ambito storico e culturale, di cui Lodi offre un patrimonio non indifferente. Si tratta di molti gioielli di cui nemmeno la gran parte dei lodigiani ne è a conoscenza, proprio per colpa delle amministrazioni comunali che negli anni passati non hanno avuto la lungimiranza progettuale, la capacità, o la volontà, di saper cercare e sfruttare mezzi e risorse finanziarie a disposizione grazie a Regione Lombardia».
Sara Casanova

Così Sara Casanova, candidata sindaco del centrodestra alle prossime elezioni comunali commenta a margine della conferenza stampa la presentazione della graduatoria dei fondi di rotazione 2016 per la riqualificazione dei beni immobili. Nell’incontro, l’assessore regionale Cristina Cappellini ha illustrato il progetto di recupero della chiesa di Santo Spirito, intervento stimato in 400mila euro e di cui la regione finanzierà 240mila euro.

Sara Casanova
«Quando sarò sindaco, grazie al voto che i lodigiani vorranno darci, saprò utilizzare tutte le risorse disponibili. Lodi è stata troppo trascurata anche in ambito culturale. Grazie a realtà importanti come Fondazione Cariplo e al filo diretto con Regione Lombardia, sempre attenta alle necessità del territorio lombardo, sarà una delle mie primarie attenzioni individuare questi strumenti per far conoscere la nostra città anche fuori dai suoi confini.
Per via dei tagli statali le casse dei comuni sono sempre più vuote – spiega Casanova – sta però ad una buona amministrazione attivarsi, come ad esempio si è fatto con il fondo di rotazione utilizzato dall’azienda ospedaliera nel caso della chiesa di Santo Spirito».

Sara Casanova
«Sicuramente non ci faremo sfuggire occasioni fondamentali, come ha fatto l’amministrazione di centrosinistra nel 2014 che non seppe sfruttare 200mila euro già stanzianti per la ristrutturazione di uno dei simboli della nostra città, il Torrione, a causa di una banale mancanza: la rendicontazione dei lavori svolti, che dopo ben tre anni non fu presentata, nonostante i ripetuti solleciti della Fondazione Cariplo che – conclude Casanova – si è vista obbligata a non concedere i fondi già previsti per la noncuranza dell’allora giunta Uggetti».


Casanova Sindaco

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