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Sant’Angelo. “Vampiri” di gasolio ancora al Centro Ricerca dell’Agricoltura. Cisterna svuotata, mezzi fermi

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Centro Ricerca AgricolturaSucchiati qualche centinaio di litri dai mezzi agricoli e dalla cisterna del centro di ricerca per la valorizzazione dei cereali.

Brutta sorpresa per i dipendenti del Centro di Ricerca di Sant’Angelo Lodigiano (CRA-SCV) che alla ripresa lavorativa della settimana hanno dovuto accusare i danni per un furto perpetrato dai soliti ignoti che, approfittando della chiusura del fine settimana hanno avuto la possibilità di agire quasi indisturbati e dopo aver tagliato lucchetti e catene di chiusura dei vari ingressi, hanno prosciugato la cisterna di deposito del gasolio agricolo utilizzato per i mezzi di campagna ed hanno anche svuotato i serbatoi degli stessi.

“Purtroppo non è la prima volta che ci capita – dice il direttore del centro, Perenzin – già a novembre avevamo avuto  un altro furto che ci aveva svuotato la cisterna; quindi è da qualche mese che i nostri uffici responsabili di Roma sono a conoscenza della situazione a cui siamo soggetti. Il centro è nell’abitato di S. Angelo – continua il direttore -, ma risultando una zona poco battuta può essere soggetta a queste incursioni ed anche se una ditta di vigilanza passa ogni notte ci si rende conto che si è quasi impotenti davanti a questi fenomeni  che,  nel Lodigiano, stanno già diventando frequenti. Adesso renderemo edotti ancora i nostri superiori e vedremo quali eventualità potremo mettere in atto per rendere magari più sicura l’intera struttura.”

Si stanno occupando della denuncia, fatta dal direttore del centro, i Carabinieri della locale stazione che hanno effettuato nelle prime ore della giornata i sopralluoghi del caso per la valutazione dell’accaduto.

Il danno economico subito è specificato dal Collaboratore Tecnico del Centro che gestisce anche il parco mezzi, il perito agrario Notario: «Penso che il danno, per il momento solo preventivabile, sia valutabile su una quantità di qualche centinaio di litri di gasolio fra il deposito presente in cisterna ed il gasolio sottratto dai serbatoi. Attualmente quindi non siamo in grado di far partire nemmeno un mezzo del parco mezzi… e la causa è che ci hanno lasciato all’asciutto. Ora comunque attiveremo le pratiche assicurative e di verifica, quindi provvederemo al reintegro della quantità trafugataci.»