Cronaca

Sant’Angelo, recuperata maxi refurtiva. Quattro denunciati

I Carabinieri di Borghetto Lodigiano, durante un servizio finalizzato alla repressione dei reati predatori, hanno denunciato in stato di liberta’ per concorso in furto aggravato: G.P. 27enne italiano, di Cornegliano Laudense; N. S. 36enne italiano, di Massalengo, con precedenti di polizia; nonché per concorso in ricettazione: G.B. 35enne italiano, di Ossago Lodigiano con precedenti di polizia; A.E. 32enne egiziano, di Ossago Lodigiano.

I Carabinieri in collaborazione e sinergia con la Polizia Locale di Graffignana, a seguito del rinvenimento a Villanova del Sillaro, di un autocarro vuoto, rubato carico di arredi dal valore commerciale di 75 mila euro a metà gennaio dall’interno di un mobilificio con sede a Crema, hanno dato avvio alle indagini che hanno permesso di accertare, dallo studio delle telecamere presenti nel comune di Villanova e raccogliendo concordi riscontri testimoniali, che N.S. – che spesso collaborava con l’azienda razziata – aveva partecipato alla sottrazione del mezzo, già carico delle masserizie che sarebbero state consegnate l’indomani, insieme all’amico G.P.

Nella mattinata di ieri i Carabinieri hanno dato corso ad un prolungato servizio di osservazione, controllo e pedinamento, nei confronti dei due autori del furto, riuscendo ad individuare il capannone, alla frazione Maiano di Sant’Angelo Lodigiano, dove era stata occultata la refurtiva.

I militari unitamente a quelli della Stazione di Sant’Angelo, hanno perquisito i locali, rinvenendo l’intero mobilio contenuto nel veicolo e oltre 10.000 pezzi di cosmetici per un valore di circa 45 mila euro, asportati nel febbraio 2016 da una logistica di Pavia.

L’intero materiale rinvenuto, del valore complessivo di circa 145 mila euro, previo il riconoscimento, è stato interamente restituito ai diversi aventi diritto.

Le ulteriori verifiche hanno accertato che l’egiziano, il quale è il proprietario dell’immobile, nonché l’altro italiano, che invece ne è il reale utilizzatore, erano ben consapevoli che nella struttura stavano occultando l’intera refurtiva.


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