I Carabinieri di Sant’Angelo hanno arrestato A.P. siciliano di 54 anni, domiciliato da anni in Caselle Lurani, dove era sottoposto alla misura detentiva degli arresti domiciliari, in esecuzione di un provvedimento di unificazione delle pene concorrenti a cui è stato negli anni condannato, che ha determinato un ordine di carcerazione emesso il 20 febbraio scorso, dalla Procura Generale della Repubblica alla pena complessiva di 10 anni di reclusione per reati predatori commessi fra il 2013 e il 2015 nell’ambito del circondario di Brescia.

In particolare il pregiudicato, era stato accusato e condannato, per essere componente di un’associazione a delinquere finalizzato alla commissione dei reati di furto o rapina in abitazione, ai danni di imprenditori e privati, avvalendosi della minaccia delle armi, e fingendosi militari della Guardia di Finanza, con il cui pretesto entravano nelle abitazioni, chiedevano di dover verificare la genuinità di gioielli e valute, di cui si impossessavano fingendo di dover fotografare i beni con calma in ufficio, portandoseli via. Quando gli ignari cittadini si recavano alla caserma della Guardia di Finanza si rendevano conto del grave raggiro che avevano subito.

Le indagini condotte dai Carabinieri di Milano Porta Sempione hanno permesso di ricostruire l’intero sodalizio criminale, composto da diversi soggetti italiani, nei cui confronti fu emesso nel 2015 una misura cautelare della carcerazione, al termine dei vari processi è ora arrivata la condanna definitiva.

In caso di accesso di soggetti che dicono di appartenere alle forze dell’ordine nelle proprie abitazioni, qualora vengano posti in essere comportamenti anomali, tipo il sequestro senza verbalizzazione immediata di valori, gioielli e denaro, verificare sempre tramite una chiamata al 112 la genuinità di chi sta operando, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine del territorio.

Le forze dell’ordine, anche quelle che operano senza divisa, intervengono nelle case delle persone sempre accompagnati da unità in divisa e all’atto dell’ingresso si qualificano esibendo con estrema precisione il proprio distintivo identificativo, oltre che usando idonee pettorine di riconoscimento.