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Riforma BCC. Foroni: «Incognita per il territorio»

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Il consigliere regionale Lega Nord, Pietro Foroni

Riforma BCC. Foroni: «Incognita per il territorio»

Milano, 18 febbraio. “L’ennesimo orrore del riformismo targato Renzi. Il Governo si prepara a varare un decreto di riforma scellerato per il credito cooperativo. Il testo che si apprestano a licenziare, infatti, andrà a favorire solo alcune banche che potranno scegliere se aderire o meno alle future holding”. Così interviene il consigliere regionale lombardo Pietro Foroni, commentando la riforma del settore del credito cooperativo.

“Il parametro dei 200 milioni di patrimonio netto – spiega Foroni – sarà il metro di misura sotto al quale diventerà obbligatoria l’adesione alle nasciture holding uniche. Tradotto, significa che la stragrande maggioranza delle attuali BCC non potrà scegliere, mentre il beneficio di potersi trasformare in banche a scopo di lucro sarà concesso solo a una decina di istituti, molti dei quali vicini al Governo. Territori come il nostro subiranno un impatto importante. Il sistema del credito cooperativo rappresenta un principio mutualistico che ha sempre concesso credito ai nostri settori strategici dell’agroalimentare. Il fatto di permettere solo a una piccola minoranza di trasformarsi in spa significa sottoscrivere in loro favore una speculazione legalizzata alle spalle dei cittadini, aprendo un conflitto d’interessi senza eguali. Se la riforma arriverà in Aula, si aprirà una concorrenza sleale che andrà a favorire parenti e amici del Pd. Uno sgambetto non nuovo, basta ricordare quello che hanno fatto con le banche toscane come Monte dei Paschi e Banca Etruria. Oggi tocca al credito cooperativo che per il lodigiano rappresenta il principale settore strategico della nostra economia territoriale. La Lombardia e i lombardi non glielo permetteranno. La nostra opposizione sarà ferma e decisa”.