Attualità

Rete Territoriale Antiviolenza, presentati i numeri dell’attività 2018

Con il coordinamento del Comune di Lodi e alla presenza dell’Assessore alle Pari opportunità Giusy Molinari, si è riunita il 5 febbraio 2019 la Rete Territoriale Antiviolenza per presentare i dati raccolti dal Centro Antiviolenza “La Metà di niente” relativi alle donne vittime di violenza che sono state prese in carico nel corso del 2018.

Tra i dati più interessanti dall’analisi sono emersi:
– l’aumento delle donne in situazione di alto rischio ospitate in casa rifugio (n. 2 nel 2017, n. 8 nel 2018)
– la diminuzione delle donne che hanno presentato denuncia (dal 48% nel 2017 al 24% nel 2018)
– la diminuzione delle donne residenti prese in carico nel Comune di Lodi (dal 26% al 21%)
– l’aumento delle donne-madri (dal 63% al 74%);
– l’aumento delle donne straniere che si sono rivolte al Centro (le italiane erano nel 2017 il 72%; nel 2018 il dato è sceso al 67%): in particolare sono aumentate le donne con nazionalità extra-UE (dal 16% al 23%);
– l’aumento della consapevolezza della violenza da parte delle donne (dal 26% al 54%)

“I dati – afferma l’assessore Molinari – fanno emergere un positivo cambiamento culturale in atto sia tra i soggetti della rete sia tra le donne vittime di violenza. Verifichiamo infatti l’aumento del numero di donne che si rivolgono al Centro, il riconoscimento della violenza assistita e il riconoscimento dei segnali di allarme in tempi più brevi, con l’invio successivo delle persone al centro Antiviolenza da parte di altri Enti: ciò evidenzia bene il fatto che la Rete sta lavorando in sinergia, offrendo risposte efficaci ed integrate a chi si trova in situazioni di violenza potenziale e/o effettiva. Tuttavia è necessario a mio parere non limitarsi a questa considerazione, bensì interrogarsi anche sui dati che possono evidenziare criticità per la completa attuazione del percorso di fuoriuscita dalla violenza, ad esempio quello relativo alla diminuzione delle denunce. Proseguiamo quindi con impegno e determinazione nei processi e percorsi avviati, consci che v’è ancora molto da fare in un ambito che purtroppo negli ultimi anni è esploso in modo palese e chiede alle Istituzioni un’attenzione costante. Ringrazio infine tutti gli operatori del Centro Antiviolenza, per un servizio delicatissimo che viene condotto ogni giorno con professionalità e umanità”. 

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