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Regione Lombardia. Nuovo Piano Rifiuti, Pravettoni: «Passo avanti verso economia circolare»

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Milano, 21 gennaio. Via libera dal Consiglio Regionale Lombardo alle linee guida che definiranno il nuovo piano rifiuti della Lombardia. “L’obiettivo del provvedimento votato oggi – spiega il consigliere regionale Selene Pravettoni– è quello di arrivare a un vero sistema di economia circolare, senza rincorrere ideologie utopiche ma conciliando economia e ambiente in modo concreto. I piani messi in campo dalla Regione in questi anni hanno portato ad effetti molto positivi: tutti i parametri impostati sono stati raggiunti e talvolta superati.

In particolare, – prosegue Pravettoni– il documento approvato in aula recepisce una Direttiva UE sull’economia circolare che pone obiettivi importanti quali il raggiungimento entro il 2025 del 65% di raccolta differenziata e l’utilizzo delle discariche per il conferimento dei rifiuti urbani al di sotto del 10%. La Lombardia rispetta già questi parametri, con una percentuale di raccolta differenziata che sfiora il 70% (74,3% nel Lodigiano) e una percentuale di solo lo 0,5% dei rifiuti solidi urbani conferiti presso discariche. 

Sottolineo che la prima delle azioni previste dalla Direttiva UE è la limitazione della produzione di rifiuti, aspetto anche in questo caso che vede dati positivi in Regione Lombardia che, nonostante la sua vocazione produttiva, ha una generazione di rifiuti urbani pro capite inferiore rispetto alla media nazionale, dato che nel lodigiano scende ancora, attestandosi attorno ai 440kg/abitante anno. 

A questo proposito, particolarmente positivo è il progetto che Provincia di Lodi e SAL stanno attuando per ridurre il consumo di plastica usa e getta nelle scuole. Verranno infatti installati in tutti gli istituti superiori della nostra provincia erogatori di acqua potabile,  con annessa distribuzione di borracce lavabili, un gesto concreto verso la riduzione della produzione di rifiuti. 

Resta da risolvere l’ormai annosa questione che riguarda il conferimento presso gli impianti della nostra Regione di rifiuti provenienti da altre Regioni italiane. L’autosufficienza in materia di rifiuti dovrebbe essere il punto fermo, la meta a cui giungere, ma finché sarà in vigore l’articolo 35 del Decreto cosiddetto Sblocca Italia, le Regioni meno virtuose saranno sempre portate a non occuparsi del problema, conferendo i loro rifiuti in Lombardia. L’emendamento presentato dal gruppo Lega tenta di porre un freno a questo conferimento da fuori Regione, imponendo che i rifiuti provenienti da altre Regioni debbano aver subito dei processi di raccolta differenziata alla base per poter essere trattati in Lombardia”.