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Reddito Cittadinanza. Baffi: Consiglio Regionale chiede al Governo chiarezza

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consiglio regionale lombardia
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Il Consiglio regionale ha approvato oggi all’unanimità una mozione del Partito Democratico che chiede al Governo di fare chiarezza su alcuni punti problematici del reddito di cittadinanza.

È significativo che tutto il consiglio regionale della Lombardia, cinquestelle compresi, chieda al Governo di fare chiarezza sui problemi non risolti del Reddito di cittadinanza – spiega PATRIZIA BAFFI Vice capogruppo del Partito Democratico -. Lo Stato spenderà su questa misura oltre sette miliardi di euro, vorremmo che fossero spesi bene, anche se lo strumento non ci piace. Non sappiamo ancora che ruolo avranno davvero i navigator, perché questo Governo ha reintrodotto i Co.Co.Co di Stato, alla faccia del Decreto Dignità, ma soprattutto c’è il blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione, e senza nuovi addetti soprattutto i comuni e i centri per l’impiego rischiano di non farcela a fare fronte alle richieste. Poi c’è il problema irrisolto dell’Isee: chi avrà il reddito di cittadinanza pagherà i servizi come il nido, la casa popolare, la mensa scolastica come chi ha lo stesso reddito ma da lavoro? Vorremmo evitare discriminazioni tra indigenti e lavoratori.”

“Il Governo ha tagliato l’assegno di ricollocazione per i lavoratori in Naspi, ciò significa che il reddito di cittadinanza è finanziato anche con quella dotazione economica che serviva ai lavoratori per pagare corsi di aggiornamento, riqualificazione e reinserimento al lavoro. Questa mozione vuole aiutare i lombardi che hanno necessità di trovare un nuovo lavoro.”

Con la mozione del Pd, votata all’unanimità, il Consiglio regionale invita l’assessore e la giunta regionale a lavorare in Conferenza Stato Regioni per

 

[if !supportLists]·        [endif]definire il ruolo ed il profilo professionale dei navigator, oltre al futuro degli stessi allo scadere del contratto di collaborazione stipulato con Anpal Servizi.

[if !supportLists]·        [endif]Garantire il potenziamento del personale e delle dotazioni dei Centri per l’Impiego, sostenere la formazione ed il potenziamento del personale dei Comuni.

[if !supportLists]·        [endif]Identificare con chiarezza le categorie di beneficiari che dovranno sottoscrivere il Patto per il lavoro rispetto a quelli che dovranno sottoscrivere il Patto per l’inclusione, al fine di creare una rete territoriale in grado di rispondere ai bisogni in maniera adeguata e integrata nel raccordo tra i CPI ed i Servizi Sociali dei Comuni.

[if !supportLists]·        [endif]Approvare le necessarie deroghe normative per permettere alle amministrazioni locali di procedere alle assunzioni per garantire il funzionamento del reddito di cittadinanza.

[if !supportLists]·        [endif]Garantire la comunicazione tra i diversi portali dei vari enti coinvolti nell’iter del reddito di cittadinanza.

[if !supportLists]·        [endif]Adeguare gli strumenti di politica attiva regionale (Dote Unica Lavoro) per i percettori di Naspi, alla luce della sospensione dell’assegno di ricollocazione per questa categoria.

[if !supportLists]·        [endif]A verificare gli impatti del Reddito di Cittadinanza sulle prestazioni sociali agevolate erogate dalla Regione o dagli Enti Locali su disposizione regionale per valutare da subito le necessarie modifiche dovute alle mutate situazioni reddituali di una parte della popolazione, e a riferire alle Commissioni competenti.