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Rapina Marudo. Rubano l’auto ad una coppietta. Rocambolesco inseguimento dei Carabinieri: due persone in carcere

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I Carabinieri di Lodi Vecchio, durante l’intensa attività di prevenzione ai reati predatori hanno arrestato, operando in stretta sinergia con i Carabinieri di Landriano, M.B. tunisino 51enne, in Italia senza fissa dimora, responsabile di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione, nonché di procedere al fermo di indiziato di delitto di M.P. di 19enne italiano, residente a Castiraga Vidardo, sebbene di fatto senza fissa dimora, scoperto essere uno dei tre responsabili della rapina aggravata avvenuta nelle campagne di Marudo nella serata di domenica 21 gennaio da tre ignoti malfattori, ai danni di una coppietta ai quali, con violenza e minaccia, avevano rubato l’automobile, un’Audi A3.

I militari, nel tardo pomeriggio di martedì 23 gennaio, mentre pattugliavano l’area di Salerano sul Lambro, hanno notato provenire in senso opposto al loro, lungo la SP 17 un’Audi, con targa corrispondente a quella rubata alla coppia. Ma, gli occupanti dell’Audi, incuranti dell’alt imposto dai militari, hanno accelerato bruscamente, tentando una rocambolesca fuga iniziando a percorrere a velocità folle i comuni di Caselle Lurani e le frazioni di Casaletto Lodigiano, praticando strade principali, secondarie e sterrate, creando un concreto rischio e pericolo per i terzi utenti della strada e tentando più volte con manovre spericolate, di far finire fuori strada il veicolo militare.

I due carabinieri, con estrema determinazione e professionalità, sono riusciti a tallonare ininterrottamente la macchina fuggitiva, mantenendo il contatto radio con la centrale operativa del Comando Provinciale di Lodi e, per vicinanza, con quello di Pavia.

Improvvisamente mentre l’inseguimento si stava protraendo nelle stradine delle campagne di Gugnano, frazione di Casaletto Lodigiano, proprio lungo il confine delle province di Lodi e Pavia, l’Audi ha subito lo scoppio accidentale di un pneumatico, portando all’arresto forzato del mezzo, dal quale due persone sono scese velocemente e approfittando del buio hanno tentato di dileguarsi nei campi. I carabinieri di Lodi Vecchio, con non poca fatica sono però riusciti a fermarne uno, l’autista identificato nel tunisino, il quale prima di essere definitivamente bloccato ha ulteriormente tentato di fuggire dimenandosi con violenza. Nel frattempo dall’opposto senso di marcia è sopraggiunta una pattuglia in ausilio da Landriano, che dopo un breve inseguimento nei campi è riuscita a bloccare anche il secondo soggetto, identificato nel 19enne.

I due sono stati accompagnati alla Stazione Carabinieri di Lodi Vecchio, in stato di arresto per la vigorosa e pericolosa resistenza opposta ai Carabinieri.

E’ stato accertato che entrambi sono gravati da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti. In seguito alla rapida indagine i militari hanno raccolto gravi, precisi e concordanti indizi nei confronti del 19enne, avvalorati anche dalla positiva individuazione fotografica eseguita dalle vittime.

La perquisizione del mezzo ha consentito di rinvenire una grossa ascia e quindi denunciati anche per il porto abusivo dell’arma, conseguentemente posta sotto sequestro.

I due al termine delle formalità di rito sono stati condotti in carcere a Lodi, a disposizione della competente autorità giudiziaria.