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Questo migrante dove lo metto?

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Si è riunito ieri a Lodi, nella sede della Prefettura, per la terza volta in una settimana, il “Tavolo Provinciale” per l’esame delle problematiche territoriali inerenti l’emergenza dei migranti provenienti dal Nord Africa.

All’ordine del giorno l’urgenza di offrire una diversa collocazione ai tre migranti provvisoriamente alloggiati presso una struttura alberghiera sita in Sordio e le criticità emerse nella gestione dell’accoglienza dei 12 profughi ospitati presso la RSA di Codogno, causate dalle mutate condizioni rispetto alle iniziali indicazioni fornite dalla Protezione Civile Regionale sulla brevità della sosta.

Allo scopo di garantire piena sostenibilità ed equità alla propria azione, il “Tavolo Provinciale”, rilevata nell’immediatezza la mancata individuazione da parte dei Sindaci di strutture alloggiative alternative idonee allo scopo, ha accolto all’unanimità la proposta della Caritas Diocesana di alloggiare quattro ospiti “francofoni” presso la propria struttura di Maccastorna, deliberando l’immediato trasferimento di due migranti da Codogno e di altri due da Sordio.

I restanti dieci ospiti di Codogno e il terzo di Sordio, tutti non “francofoni”, saranno trasferiti al più presto, nella giornata di lunedì, presso una struttura alberghiera sita in Lodi Vecchio.

Onde consentire al “Tavolo Provinciale” di rispondere con la dovuta tempestività alle eventuali nuove richieste di accoglienza provenienti dalla “Cabina di regia” regionale, individuando nel contempo le soluzioni più sostenibili per questo territorio, i Sindaci capofila dei distretti sociali dovranno individuare tutte le strutture presenti nei rispettivi ambiti di competenza che potrebbero essere ritenute idonee, tenendo conto anche del fatto che l’attuale ospitalità, che opportunamente dovrà essere diversa da quella alberghiera, non potrà più essere emergenziale, ma si caratterizzerà inevitabilmente come a medio-lungo termine.

Nel frattempo, considerate le ripercussioni negative che potrebbero derivare da ulteriori improvvisati spostamenti e viste le lungaggini burocratiche che sono inevitabilmente connesse all’espletamento di tutte le formalità necessarie per il rilascio dei permessi di soggiorno per motivi di “protezione internazionale”, i presenti hanno convenuto all’unanimità di mantenere, per il momento e per il tempo strettamente necessario, i migranti nelle attuali strutture alloggiative, anche al fine di evitare improvvisi e non ponderati spostamenti che potrebbero determinare ulteriore confusione e sconcerto non solo nella popolazione, ma anche negli stessi immigrati.

Considerati i criteri generali di distribuzione dei migranti provenienti dal Nord Africa, individuati tanto negli accordi nazionali sottoscritti in sede di Conferenza Stato-Regioni, quanto nel Piano regionale approvato dal Commissario Gabrielli, anche per la distribuzione sul territorio si cercherà di mantenere, ove possibile, una proporzione in relazione alla popolazione residente nei distretti sociali e alle strutture individuate, parametrata sugli scaglioni di profughi in arrivo.

Nell’ottica del contenimento dei costi, dovrà essere studiato un programma che porti alla progressiva dismissione delle strutture private.

All’esito del monitoraggio, l’esame della tematica proseguirà nel corso di una futura dedicata riunione, che si terrà nel brevissimo periodo, in data da destinarsi.