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Provincia, rete di sostegno alle neo mamme. Foroni: «aiuto concreto alla famiglia»

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Un sostegno alle mamme in difficoltà: via libera dalla Provincia di Lodi al progetto “La rete locale di supporto alla gravidanza e alle neo mamme”, di cui capofila è l’Asl di Lodi e a cui partecipano anche i Comuni di Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Codogno, Lodi, Lodi Vecchio, Sant’Angelo Lodigiano, San Colombano al Lambro, il Consorzio Servizi alla persona, le associazioni Comunità Famiglia Nuova di Lodi, Il Girotondo di Zelo Buon Persico, il Movimento per la Vita e il Centro di Aiuto alla Vita di Sant’Angelo. Un progetto con il quale l’Azienda Sanitaria ha partecipato al bando regionale “Famiglia, Associazionismo, Volontariato” per la richiesta di cofinanziamento.

La Giunta di Palazzo San Cristoforo ha dato il suo assenso al protocollo d’intesa, che ora dovrà essere sottoscritto da tutti i partner, e all’impegno di spesa di 10mila euro, che insieme alle ore prestate dagli assistenti sociali degli Enti pubblici coinvolti e a quelle dei volontari, dovrà garantire il funzionamento dell’iniziativa. “Si tratta di un progetto sociale a cui come Provincia diamo una grande importanza – commenta il Presidente Pietro Foroni – perché prevede la costruzione di una vera e propria rete territoriale di sostegno alla famiglia come nucleo centrale della nostra società; una rete che di volta in volta saprà attivarsi per interventi di sostegno e di integrazione al reddito di quei nuclei che sono in condizioni di fragilità sociale. Tra le altre cose, si prevedono voucher per il pagamento delle spese sanitarie e per tutti quegli interventi che possano servire a garantire la salute delle madri nel periodo di gravidanza, mentre dopo la nascita del bambino il sostegno potrà riguardare la fornitura di beni essenziali per il piccolo, la copertura delle sue spese sanitarie e persino l’invio di baby sitter a domicilio che supportino il rapporto tra la donna e il suo bambino nella fase di ricerca o di avvio di un’occupazione lavorativa”.

“Parliamo anche di sostegni concreti come i pannolini, che oggi sono molto costosi, l’eventuale latte artificiale, gli omogeneizzati. E ancora, la frequenza, se dovesse servire, a corsi di alfabetizzazione delle madri, l’integrazione delle rette per gli asili nido, la frequenza agli spazi gioco – spiega Mariano Peviani, Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Lodi –. I progetti, che permetteranno di seguire in questa fase di avvio una quarantina di famiglie del Lodigiano, saranno costruiti su misura caso per caso grazie alla collaborazione tra gli Enti pubblici e le associazioni del privato sociale nonché con i consultori familiari privati accreditati e la rete di altri enti e servizi che hanno dato il loro consenso e che saranno coinvolti nella fase successiva di stipula di un protocollo operativo. Il periodo preso in esame dal progetto sarà quello compreso tra la gravidanza e il primo anno di vita del bambino. Siamo solo all’inizio di questo percorso, ma con il via libera della Giunta abbiamo messo nero su bianco il contributo concreto della Provincia a questa iniziativa coordinata dalla direzione sociale dell’Asl. Siamo molto soddisfatti e siamo convinti che si tratti di un supporto forte alla famiglia e alla maternità in un momento di difficoltà economica come l’attuale”.

“Grazie dunque all’Asl che svolgerà il ruolo di capofila di questa iniziativa – conclude il Presidente Foroni – e a tutti gli altri partner che hanno deciso di mettere a disposizione delle famiglie un aiuto concreto”.