Lettere a Lodinotizie

Protesta profughi. Lucente: «Adesso una manifestazione per la legalità»

Oggi pomeriggio (il 16 dicembre per chi legge, ndr) per quasi due ore la strada tra San Zenone e Sordio è rimasta chiusa. Perché cinque migranti l’hanno bloccata, mettendo le biciclette a fare muro, impedendo così alle auto di transitare. Una protesta non autorizzata, senza alcun permesso, nata perché a chi protestava è stato giustamente negato lo status di rifugiato. I cinque dovranno dunque lasciare l’hotel di San Zenone trasformato in centro di accoglienza. Va detto che in questa situazione ci troviamo, ormai da tempo, per una assurdo sistema le falle che non sa controllare i flussi migratori. A pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini e lo abbiamo visto bene proprio oggi a San Zenone, dove tantissimi automobilisti si sono trovati imprigionati in coda per una manifestazione con momenti di tensione contenuti dalla presenza delle forze dell’ordine. Se i responsabili del blocco stradale fossero italiani a loro toccherebbe la denuncia per interruzione di pubblico servizio. Invece sono migranti: non solo bisogna dar loro vitto e alloggio, ma restano pure impuniti. Nei prossimi giorni, con gli amici San Zenone e i gruppi di Fratelli d’Italia, ho deciso di organizzare una manifestazione per la legalità, per il rispetto delle regole, contro l’imposizione dall’alto di un’accoglienza che va a discapito della cittadinanza, che va discapito di noi tutti

Franco Lucente 

Coordinatore provinciale milanese FDI, candidato al consiglio regionale lombardo


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