Ospite d’onore oggi a Palazzo San Cristoforo, in rappresentanza del Giappone, un importante esponente dell’arte contemporanea mondiale: Osamu Watanabe (in foto sopra), artista ben noto in Giappone e che vanta collaborazioni con i famosi magazzini Seibu e le prestigiose boutique di Ginza. Watanabe si trova nel nostro Paese per una mostra dal titolo “Re Japan” (prima assoluta in Europa), presso lo spazio espositivo dell’Asian Studies Group in Via Eustachi, 9 a Milano. E proprio grazie all’Asian Studies Group, associazione che negli ultimi tempi ha sviluppato alcuni corsi di lingua cinese e giapponese di alto profilo, non i tipici corsi scolastici, proprio con la collaborazione della Provincia di Lodi, che il noto artista nipponico ha potuto far visita in città. Ovvero, un primo assaggio di quello che potrebbe configurarsi come un vero e proprio gemellaggio fra il nostro territorio e una prefettura giapponese.
Il Lodigiano chiama il Giappone dunque e aspettando l’arrivo del console giapponese a Milano in quel di Lodi, si guarda a nuovi intrecci di culture. Non solo imparando le lingue, ma anche con interscambi artistici e culturali, cercando di dare vita ad iniziative che possano attrarre i visitatori giapponesi, anche in vista di Expo 2015, sul nostro territorio. Un territorio ricco di tradizioni, monumenti e storia che, ahimè, a causa di una scarsa informazione (su internet per esempio non ci sono pagine web che possano far capire ad un giapponese dove e come sia la nostra città) stenta ad attrarre turisti dagli occhi a mandorla.
Anche il presidente della Provincia di Lodi, Pietro Foroni, ha ammesso: «Non c’è una guida per giapponesi nella realtà del Lodigiano. E’ un rammarico perchè penso che la nostra sia una terra di grande spessore, sia Lodi che i paesi del Lodigiano, ricca di storia, cultura, monumenti, oltre che a livello enogastronomico e di tradizioni. Per il futuro ci vuole un senso serio di “tradizione”, ma guardando al di là dei nostri confini».
L’assessore provinciale Elena Maiocchi ha espresso la sua felicità «perchè è iniziato tutto come sfida e ora sta diventando qualcosa di concreto. E’ stato creato un asse di interesse per il mondo orientale. Adesso il mondo orientale si sta avvicinando a noi». Anche l’artista, che ha visitato brevemente la città, ha detto di essere stato «subito colpito dal centro storico». «Ho capito immediatamente – ha detto Watanabe – di trovarmi di fronte ad una città molto antica e sarebbe meraviglioso per me fare una mostra di arte contemporanea in un posto così».
Come recita la nota espressione… “se sono rose (o fiori di pesco) fioriranno”.
Foto Paolo Sartorio © Lodinotizie













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