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La procura chiede rinvio a giudizio per dirigenti Confartigianato

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Tribunale-Lodi-nuovaSpetterà al giudice ora decidere se rinviare a giudizio gli indagati, come chiede la procura di Lodi, oppure proscioglierli, come chiedono gli avvocati della difesa.

La procura ha chiesto infatti il rinvio a giudizio per due ex dirigenti dell’associazione degli Artigiani di Pavia, per un terzo funzionario di Lodi e per due imprenditori, che erano stati indagati con l’accusa di avere gonfiato fatture per l’acquisto di beni e servizi, relativi a progetti, allo scopo di ottenere finanziamenti della Regione.

Alcuni mesi fa, gli avvisi di garanzia erano stati inviati al segretario generale Confartigianato di Lodi, Vittorio Boselli, ad Ezio Tiraboschi, fino a un anno fa direttore di Confartigianato Pavia, all’ex vicedirettore Pietro Rizzi, ed ai due imprenditori Marco Pochintesta e Luigi Brambilla.

I fatti al centro dell’inchiesta risalgono tra il 2010 e il 2011, quando regione Lombardia con Unioncamere, decide di finanziare progetti destinati a incrementare la competitività delle imprese artigiane del Pavese e del Lodigiano. Secondo l’accusa i funzionari degli enti avrebbero, con la complicità degli imprenditori, simulato l’acquisto di beni e servizi per gonfiare le fatture ed ottenere così i fondi regionali. La procura contesta un importo di 230mila euro.