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Pravettoni: Possibilità di estendere in tutta Lombardia modello raccolta plasma

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Coronavirus. Gruppo Lega presenta mozione urgente. Pravettoni (Lega): “Possibilità di estendere in tutta la Lombardia il modello di raccolta plasma effettuato dagli Ospedali San Matteo di Pavia e Carlo Poma di Mantova”

Milano, 12 Maggio. Presentata dal Gruppo Lega in Consiglio Regionale Lombardo una mozione urgente relativa all’utilizzo del plasma iperimmune prelevato da soggetti guariti nella cura del Covid-19.

“È ormai noto – spiega il consigliere regionale Selene Pravettoni – che presso il Policlinico San Matteo di Pavia e l’ospedale Carlo Poma di Mantova è stato attuato un protocollo di cura sperimentale che si è rivelato determinante nella lotta contro il Coronavirus. La sperimentazione ha evidenziato l’efficacia delle trasfusioni di plasma iperimmune prelevato da soggetti guariti in pazienti positivi al Covid-19. Il protocollo prevede somministrazioni di plasma iperimmune con dosi da 300 ml ciascuna effettuate secondo lo schema seguente: prima somministrazione; monitoraggio di laboratorio; in caso di mancata risposta clinica, seconda somministrazione e così di seguito con un intervallo di 48 ore tra un’infusione e l’altra. Già alla seconda infusione i pazienti registrano un netto miglioramento. Poiché il plasma ottenuto da donatori convalescenti dopo infezione da Covid-19 è una risorsa limitata e per questo preziosa che si può raccogliere in una finestra temporale ristretta, si evidenzia l’importanza di avere una Rete Trasfusionale Regionale e dei centri AVIS sul territorio che rappresentano un’efficiente organizzazione. Con questo documento si chiede la possibilità di estendere in tutti i centri trasfusionali lombardi la raccolta del plasma, secondo le indicazioni (anche comunicative) in essere presso gli ospedali San Matteo di Pavia e Carlo Poma di Mantova; di iniziare immediatamente presso i due centri di Pavia e Mantova la lavorazione e conservazione delle unità di plasma iperimmune anche per conto degli altri centri trasfusionali regionali; di estendere a tutte le ASST lombarde un protocollo di cura, coordinato dagli Ospedali San Matteo di Pavia e Carlo Poma di Mantova, che prosegua quello appena terminato”.

“In questa fase emergenziale, infatti – conclude Pravettoni – occorre sfruttare al meglio la struttura già operativa nei due ospedali di riferimento, sia dal punto di vista della modalità di raccolta che nella successiva azione di validazione e conservazione del plasma. Sarà poi indispensabile, anche in considerazione della possibile futura ricaduta del virus sulla popolazione, dare avvio sin d’ora alla lavorazione del plasma a livello industriale così da ottenere plasma derivato e immunoglobuline”.