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Per il Women’s strike mondiale, a Lodi un luogo di riflessione e svago

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Centro antiviolenza lodi

Per il Women’s strike mondiale, a Lodi un luogo di riflessione e svago ore 12-19, mercoledì 8 marzo 2017 – portici di piazza Broletto.

La violenza sulle donne non è solo quella domestica o agita da un ex partner ma è anche nel linguaggio, è sul luogo di lavoro, è per la strada, è nella pubblicità, è nei tribunali, quando una donna viene giudicata per il suo modo di essere, vestire, pensare. E ancora…E’ violenza quando non trova lavoro e viene dato per scontato che si dedichi totalmente e da sola alle attività di cura, in famiglia e nel sociale.

Per questo l’8 marzo 2017, partecipando al Women’s Strike globale e allo Sciopero delle donne europeo, che vede coinvolti oltre 40 Paesi in tutto il mondo, alcune associazioni di Lodi organizzano un raduno sotto i portici del Broletto per consentire a tutte le donne di condividere un momento di riflessione e di svago, alternativo al lavoro quotidiano, fuori o dentro casa, per una Giornata diversa che valorizzi la donna.

Nel corso del pomeriggio, dalle ore 12 alle 19, ci saranno vari eventi tra cui: the per tutte, mostre, proiezioni video di filmati tematici realizzati dalla rete delle scuole lodigiane di Toponomastica Femminile e dalle associazioni lodigiane, spazi dove lasciare pensieri e proposte, ‘lezioni’ di lana lavorata a mano, laboratorio per bambine e bambini, e tanto altro. Non mancheranno un momento istituzionale e la ‘cacerolada’, a suon di pentole e mestoli.

‘Women’s strike 8 marzo a Lodi’, questo il nome dell’evento su Facebook con i vari aggiornamenti, è promosso in Italia dalla rete Non una di meno, ed è realizzato a Lodi da: Se non ora, quando? Snoq Lodi, Fae/Ife (Iniziativa femminista europea), Toponomastica Femminile, Girovagando, Coged (Coordinamento Genitori Democratici), ass. Lodi Carthagine, ass. Pierre, ‘I Talenti delle Donne’, Marciatori Lodigiani, Il Ramo.

La manifestazione rientra nel ciclo ‘Non solo 8 marzo’ promosso dal Comune di Lodi (il quale è capofila della rete territoriale antiviolenza ‘Amati!’ che, con Prefettura, Regione, forze dell’ordine, centro antiviolenza, servizi sociali, sanitari e ospedalieri, prende in carico le donne e le aiuta ad uscire dalla spirale della violenza) quale evento che si prefigge lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza e stimolare il necessario cambiamento culturale.