Politica

Patrizia Baffi eletta vice capogruppo del PD in Regione

La neo consigliera regionale Patrizia Baffi è stata eletta all’unanimità vice capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale. Baffi, alla prima esperienza a Palazzo Pirelli, affiancherà quindi il capogruppo Fabio Pizzul nella delegazione democratica. I colleghi le hanno riconosciuto competenza, determinazione e impegno, come dimostra la sua scelta di fare parte di tre commissioni consiliari ordinarie – sanità e welfare, attività produttive e formazione professionale, agricoltura – e della commissione speciale per l’autonomia.

La sanità, argomento che segue da anni, sia per professione (è dipendente, ora in aspettativa, di una RSA) che per la politica, tanto dai banchi del Comune di Codogno quanto da responsabile provinciale per il Partito Democratico, è stato anche il primo tema con cui la Consigliera ha dovuto rappresentare il territorio, per la nota vicenda dell’ospedale cittadino, con la chiusura del punto nascita, la vicenda di pediatria e dei nuovi, annunciati, posti di riabilitazione cardiologica.

Avremo molti temi locali da affrontare – spiega Baffi – a partire dai problemi, anche fisiologici, generati dall’adesione del lodigiano all’ATS della città metropolitana. Gli interlocutori, oggi, sono un po’ più lontani mentre le esigenze dei cittadini rimangono uguali e a volte crescono. Dovremo affrontare la riorganizzazione della sanità della nostra provincia, dando il giusto ruolo ad ogni ospedale e senza sguarnire di servizi essenziali. Poi dovremo verificare e tentare di correggere i problemi creati dalla riforma della sanità lombarda del 2015 e quelli, molto urgenti, della cura dei pazienti cronici. Per noi i fari sono la medicina del territorio, che deve affiancarsi a quella di alta specializzazione dei grandi ospedali, e la presa in carico dei pazienti, che non devono più essere abbandonati a sé stessi a destreggiarsi tra prenotazioni e piani di cura. Ma come ha proceduto la Regione, al di là dei principi annunciati, non sta andando in questa direzione. Il nostro lavoro in commissione, comunque, sarà puntuale e non pregiudiziale.”

Baffi ha scelto anche due commissioni che riuniscono tutto lo spettro delle attività economiche, dall’industria all’agricoltura, passando per la formazione professionale: “in campagna elettorale, insieme a Giorgio Gori, abbiamo detto che il nostro tema principale sarebbe stato il lavoro e queste sono le commissioni in cui si affronteranno le esigenze del mondo produttivo”.

Ultima scelta, non in ordine di importanza, è quella della commissione speciale per l’autonomia. “Non ho condiviso il Referendum del 22 ottobre, di cui si poteva benissimo fare a meno – aggiunge la vice capogruppo democratica – ma il riconoscimento di maggiore autonomia ai territori è giusto e va perseguito con determinazione e intelligenza, nel quadro dei principi di unità e di solidarietà nazionale. Esiste una bozza di accordo su cinque temi – salute, ambiente, lavoro, istruzione, rapporti con l’Unione Europea – siglata dalla Regione Lombardia con il Governo Gentiloni. Ci sarà un percorso da seguire, accompagnare e indirizzare. È un discorso a cui tengo molto, infatti ho chiesto di far parte di questa commissione quando ancora non era certo che sarebbe stata istituita.”

Le commissioni iniziano a lavorare da oggi e domani (8 e 9 maggio) con l’insediamento ufficiale e l’elezione dei presidenti.

Baffi, prima donna democratica a rappresentare in Consiglio regionale il lodigiano segna anche il ritorno di un esponente del PD locale a Palazzo Pirelli dopo cinque anni di assenza (il predecessore è Fabrizio Santantonio, consigliere regionale fino al 2013).


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