Cronaca

Parola ai negozianti: «Non solo questione di sicurezza, Lodi si sta spegnendo!»

A seguito della raffica di furti in abitazioni e nei negozi di questi giorni, nel Lodigiano e in Lodi città, noi di Lodi Notizie abbiamo raccolto una testimonianza in una delle attività prese di mira nella notte di sabato scorso in pieno centro a Lodi proprio a pochi passi dalla Questura. A volerci lasciare qualche dichiarazione in merito al tanto discusso problema della sicurezza, è Massimiliano della Gelateria di Corso Umberto, al quale il ladro, ripreso dalle telecamere del locale, ha sottratto poco più di 200 euro, forzando la saracinesca d’ingresso.

«Per fortuna non hanno fatto grossi danni, ma resta la paura. La percezione che da un momento all’altro possa entrare qualche malintenzionato, anche di giorno, c’è. Le ragazze che lavorano al bancone non sono per niente tranquille dopo l’accaduto. Idem per le anziane signore che abitano nel cortile sul retro del laboratorio. Il problema della sicurezza a Lodi – afferma Massimiliano – c’è e come. Non è solo un allarmismo, noi negozianti lo viviamo e lo avvertiamo sulla nostra pelle. Tanti negozianti della via la pensano come me, provate a parlargli e ne sentirete delle belle! Capisco – prosegue – che non è solo colpa dell’amministrazione, eppure dal canto loro non prendono in considerazione alcuni semplici aspetti che potrebbero aiutare noi commercianti».

E qui, si apre un fiume in piena.

«Per esempio, non è solo un problema collegato strettamente alle forze dell’ordine, o a delle dubbie videosorveglianze che chiediamo. Provate ad aggirarvi per le vie di Lodi dopo le otto di sera… Una città morta! Non si fa nulla per incentivare o aiutate le iniziative che i vari titolari dei locali e dei negozi potrebbero proporre se non fossero costretti a scontrarsi con burocrazie, permessi che vengono negati, autorizzazioni, “muri di gomma”. Non si sa mai come comportarsi e come rapportarsi con i nostri amministratori. E’ davvero difficile. Inoltre – incalza – favorire le iniziative serali proposte dalle attività potrebbe essere un piccolo, ma utile contributo che funga da deterrente per i delinquenti che oggi, si aggirano tranquillamente in una città “fantasma”. Lodi, poco a poco si sta spegnendo! E’ ferma su se stessa»

«Ma tanti altri sono gli aspetti che mi piacerebbe sottoporre ai nostri amministratori seduti in Comune. Si è tanto pensato ad abbellire il famoso Passeggio, ottimo, ma non esiste solo quello. Ha fatto comodo in campagna elettorale certo, ma è ora di badare a tante altre cose. I parcheggi, ad esempio, pare assurdo, quelli blu a pagamento, noi dobbiamo pagarli. Vi sembra giusto che proprio noi che abbiamo un’attività qui in centro dobbiamo spendere ogni giorno una cifra per poter parcheggiare? E poi dopo vengono pure a chiederci il contributo per le luminarie di Natale!»

«Personalmente, – conclude Massimiliano – non sono ne di destra ne di sinistra, la politica non mi interessa. A me piacciono le persone che fanno: trovo davvero valida l’iniziativa “Consiglia i Consiglieri” della quale sono venuto a conoscenza dai giornali locali. E’ giusto denunciare e mettere in evidenza le cose che non vanno. Ho saputo che Sergio Tadi, capogruppo dell’opposizione comunale, ha iniziato questo “tour” con dei consiglieri per ascoltare la gente nei quartieri. Ottima cosa. Voglio dare il mio supporto, se possibile, a questa iniziativa. Tadi e i suoi hanno il mio pieno appoggio e lo aspettiamo con la “tappa” del centro storico. Ho diverse cose da dire e spero che arrivino in Comune!»


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There are 12 comments

  • marinca27 scrive:

    Ho letto quello che ha scritto il gelataio di corso Vittorio. Finalmente qualcuno che ha a cuore la città: soprattutto il suo centro storico. L’altra sera sono passata alle 18,30 in piazza ed ho visto che alcuni negozi stavano chiudendo (alle 6 e mezza di sera!!!!!). Io lavoro tutto il giorno e posso fare acquisti solamente a quell’ora. Chi ha chiuso il negozio ha comunque perso un cliente. E poi i nostri ragazzi vanno a Crema o in altre città per cercare qualche divertimento. E’ ora che gli amministratori si sveglino e facciano qualcosa per questa città che sta sempre più diventando un dormitorio. Anch’io sarò presente al prossimo incontro con i consiglieri di opposizione. Ho un sacco di cose da dire in qualsiasi quartiere si rechino. A proposito, quando e dove andrete la prossima volta? Fatelo sapere ai lettori, credo che parteciperanno in molti.

  • mario2 scrive:

    Una domanda se lecita, ma è morta la città o sono morti i suoi abitanti? Anni fa mi occcupavo di eventi mondani e assicuro che se un concerto lo si faceva a Lodi non ci veniva nessuno ma se lo stesso concerto veniva spostato a Milano la prevendita veniva presa d’assalto. Bisogna lasciare a casa questo essere un poco provincialotti cercanco di riempirsi la bocca con le parole “ho preso questa giacca,si ma l’ho presa a Milano!!! Che roba …”Andate a Crema la domenica pomeriggio ,stanno tutti là perchè il gelato è piu buono. Certo a Lodi non lo sanno fare. Se una città si spegne è perchè chi ci vive non sa accendere la luce.

  • Luzzi andrea scrive:

    Gigante di San Grato ,Super D, LD , bennet di pieve ,bennet di San Martino ,Famila di Riolo , Coop via Grandi solo per elencarte i più grandi ,poi ci sono forse altri 10/15 piccoli punti vendita ad es gli LD ,i punti SMA ,insomma una miriade di supermercati trony ,media world ,è di oggi una nuova apertura al bennet di pieve di una altro colosso ,insomma è piuttosto evidente che i negozi in centro non hanno futuro , specie poi se la carenza di parcheggi è patologica .
    Signor Mario ,io credo che a spegner la luce non siano stati i cittadini ,ma le concessioni edilizie commerciali sparse a coriandolo da chi ,?? dai cittadini ?? buon giorno

  • marinca27 scrive:

    Bravi Luzi che ha capito il problema. Quando ci sono delle iniziative, il centro di Lodi e’ pieno di gente. Domenica scorsa, ad esempio, c’era il mercatino dell’antiquariato e la festa di corso Vittorio Emanuele e quasi non si riusciva a camminare tanta era gente. Questo dimostra che non e’ vero che i lodigiani sono morti, anzi, se si organizzano manifestazioni partecipano eccome! Il problema e’ che quando qualcuno tenta di fare qualcosa per la citta’ ti mettono i bastoni tre le ruote perche’ i bravi devono essere sempre gli stessi, anche se spendono migliaia di euro nostri per fare delle stupidaggini che non interessano a nessuno.

  • mario2 scrive:

    MMMMMMMM…non sono pienamente d’accordo .Domenica ero anch’io in centro ed effettivamente c’era molta gente ,ma quanti anni sono che vediamo la festa di corso Vittorio e le Ferrari?Ero ancora commessa io al vecchio Ciao Ciao ,la minestra è sempre la stessa!!non c’è la voglia di fare di piu e da parte di chi compra ,vanno tutti in crisi di panico se la domenica non hanno un centro commerciale aperto!Cerchiamo di essere obiettivi e di non voltarci sempre tutti dallaltra parte.Si è vero i lodigiani partecipano eccome a tutto cio che non si paga!!!!!Contate quanta gente era in giro ,contate quanta gente aveva una borsina in mano e tirate le somme……i commercianti dello struscio della domenica mattina non se ne fanno nulla se i loro locali restano deserti.Che nessuno ne abbia a male ognuno vede coi propri occhi ,ognuno parla con la propria bocca….Caro signor Andrea vorrei vedere lei in quale centro va a fare la spesa,io alla Bennet francamente e se lei non va dal salumaio di corso Vittorio o da Rovida non è perchè hanno costruito il Gigante ma perchè ognuno fa i conti nelle proprie tasche In secondo luogo Lodi è una città che si puo girare tranquillamente a piedi e in bicicletta ,sa io non ho la patente e giuro che quando voglio andare in centro ci vado ,sono andata anni a lavorare a piedi e giuro sto ancora in ottima salute.Buona giornata a tutti

  • Luzzi andrea scrive:

    SIGNORA MARIO2
    abitando in viale Milano lei capirà che ho l’imbarazzo della scelta ,certo se al gigante costa 100 al super D costa 50 e al LD costa 30 ,ogniuno si arrangia copme può vedesse che macchinoni parcheggiano e comprano al LIDL…. quando si è giovani cassintegrati rovida e il salumaio di corso vittorio rimangono una chimera . mi creda che prima che costruissero il Gigante la panetteria di montanaso dove ho lavorato nel 1986 serviva 3 paesi ,montanaso arcagna galganano tutte le cascine e le rivendite ,serviva le cucine delle officine Curioni ,insomma era tutto per tutti,ora con l’avvento dei mostri commerciali può immaginarsi quel che vende ,e cosa vende ,”dimenticanze ” ma torniamo al centro di Lodi ,la desertificazione del centro storico ha inizio con la chiusura del vecchio emporio vinicolo del sciur Piero , qualcosa ha funzionato negli anni con il bar del municipio quando la simpatica e numerosa famiglia di amici veneti che saluto riempiva la piazza oggi i cinesi non so che facciano ,la gente non viene in Lodi alla sera perchè oramai la città ed il centro sono spettrali …. concordo in toito con le dichiarazioni di Monica :Il problema e’ che quando qualcuno tenta di fare qualcosa per la citta’ ti mettono i bastoni tre le ruote perche’ i bravi devono essere sempre gli stessi, anche se spendono migliaia di euro nostri per fare delle stupidaggini che non interessano a nessuno.
    in questa frase è racchiuso il segreto del flop…

  • eleonora 2 scrive:

    Lodi è questa, gli abitanti sono questi, a cosa serve continuare ad aprire le stesse attività ad un metro di distanza??? Prendiamo ad esempio Corso Mazzini, si ripetono: lavanderie, agenzie immobiliari, assicurazioni e soprattutto Bar!!! Oltre a non dimenticare che non ci sono parcheggi (questa è una delle causa principali della chiusura di parecchi esercizi), cosa si pensa di fare aprendo tutti la stessa attività?? Siamo qui da 25 anni e la conclusione è che sì, si lavora tutti, ma poco e male!!! L’impegno è tanto, soprattutto per chi come noi, la licenza l’ha pagata, i costi sono alle stelle, i parcheggi e i servizi mancano, ma la gente rimane quella anzi diminuisce… visto il mortorio che sta diventando Lodi!!!!

    • S.M. scrive:

      In merito all’argomento riportiamo una lettera giunta in Redazione del capogruppo Pdl in consiglio comunale Sergio Tadi:

      Egregio Direttore,

      mi rivolgo ancora una volta al suo giornale per riparlare di un argomento che sta molto a cuore a tutti i cittadini di Lodi e che è apparso, con tutta la sua gravità, nel corso dell’incontro che noi consiglieri di opposizione abbiamo avuto con gli abitanti dei quartieri Albarola – San Fereolo: quello della micro-criminalità.

      Questa volta, però, vorrei intervenire in maniera diversa e, invece di denunciare quello che tutti noi cittadini di Lodi sappiamo e leggiamo ogni giorno, preferisco cercare se non la soluzione, almeno un miglioramento della situazione attuale. La prima regola, potrebbe essere quella di evitare la “desertificazione umana” della nostra città: mi spiego meglio.

      Andando in giro per le vie di Lodi in orari diversi durante la giornata cosa troviamo? IL NULLA!! Andiamo poi a fare quattro passi dopo cena durante la settimana, e cosa troviamo? IL NULLA!! Usciamo per andare a prendere un caffè, un gelato, oppure ad incontrare qualche amico, cercando un momento di rilassamento dopo una giornata lavorativa e cosa troviamo? IL NULLA!!

      Ho letto qualche giorno fa, il commento ad un articolo, il quale diceva che anche da parte dei lodigiani non c’è la voglia di far vivere questa città, è possibile, quindi, che questo sia vero e che la colpa di questa situazione soporifera sia data dall’ incapacità dei lodigiani di vivere la loro città? Ma, se da un lato non posso dare completamente torto a questa teoria, vedo che ogni volta (pochissime volte) che viene organizzato un momento di ritrovo, che sia la notte bianca o qualche altra iniziativa di intrattenimento, giovani o meno giovani si riversano per le nostre strade. Penso, quindi, che sarebbe bene proporre un calendario più serio ed approfondito per questo tipo di eventi, che non sia sporadico, ma che venga distribuito per tutto il corso dell’anno, e per il quale l’Amministrazione pubblica possa figurare come capofila di un movimento che dovrebbe rendere la nostra città più vivibile.

      Non è forse il caso di agevolare tutte quelle attività serie che, attraverso i loro servizi, permettono alla nostra città di attirare e rendersi un punto di riferimento costante di tutte quelle persone che hanno voglia di vivere la città in tutte le sue sfumature? Invece a Lodi si tartassano pesantemente le attività di ricreazione e di ritrovo, che svolgono il loro servizio anche attraverso la posizionatura di tavoli su vie e piazze, facendo pagare tasse di occupazione del suolo pubblico esagerate, indipendentemente dal numero di persone che le utilizzano.

      Non è forse il caso di incentivare quelle forme di ritrovo e di riferimento che porterebbero anche ad attivare una sorta di “sicurezza di se stessi”, e che permetterebbero (e qui torniamo all’ inizio del mio ragionamento) di evitare la “desertificazione delle strade” con relativa conseguenza della paura di muoversi nell’ assoluta solitudine?

      Perché, allora, i responsabili dei vari assessorati non si rimboccano le maniche non solo per le solite ed oramai datate manifestazioni, ma cercando di allargare gli orizzonti e coinvolgendo tutte quelle realtà, sia singole che di gruppo, che gravitano sul territorio e che potrebbero fare di Lodi una meta di forte interesse e di aggregazione da tutta la Regione. Inoltre, ci si dovrebbe confrontare con tutte le associazioni per concordare e organizzare calendari che non si riducano a piccoli periodi dell’ anno, ma che abbiano un maggiore respiro ed una maggiore capacità ricettiva! E’ giusto, ogni tanto, stare dalla parte dei cittadini, di quei cittadini che vogliono che Lodi torni ad essere un indotto non solo economico, ma culturale (non Kulturale!!), turistico e, perché no, di divertimento. Anche in questo modo si aiutano le forze dell’ ordine a mantenere la sicurezza nelle nostre strade, portando la gente e non la “DESERTIFICAZIONE”!!

      Sergio Tadi
      Capogruppo PdL Consiglio Comunale di Lodi

  • orsoblu0371 scrive:

    Non si è nemmeno riusciti a togliere i “cercamoneta” fuori dai negozi o i “posteggiatori” nei parcheggi. Adesso c’è pure un campionario di vario genere fuori dall’ospedale…. Figuriamoci cosa sì è fatto per la cosidetta “microcriminalità”. Ah, e abbiamo pure un assessore alla Sicurezza. Mha!

  • marinca27 scrive:

    Ha ragione Orsoblu, qui si va di male in peggio. Spero di non trovarmi in qualche negozio con una pistola puntata davanti!!!!!!!

  • claudio59 scrive:

    hai signori negozianti ABBASSATE I PREZZI , perchè la gente và a Crema o Milano perchè si compera a prezzi accessibili, Voi volete derubare la gente che entra nei Vs. negozi. saluti

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