Ambiente e Natura

Parco Adda Sud, nuovo nido sul palo per le cicogne del Centro di Castiglione

 

E’ lo storico nido del Centro cicogne di Castiglione, il primo che è stato preparato nel 2001 quando è iniziata l’attività del Parco Adda Sud per il progetto di reinserimento di questi volatili nella Pianura Padana. Dopo oltre 16 anni i tecnici del Parco e quelli dell’Enel, che da anni collabora con il Parco sul centro cicogne di Castiglione d’Adda, sono intervenuti per una radicale “ristrutturazione” della storica postazione in cima al palo della luce che sovrasta il Centro. Quindi il vecchio nido è stato smontato e cambiato con una nuovo con una struttura in ferro e legno, circolare, del diametro di circa un metro, che poi la coppia di cicogne provvederà a foderare con foglie, piume e rami in modo da renderlo il più accogliente possibile per i pulcini che verranno. “Abbiamo notato che ormai non poteva reggere più di tanto – spiega Silverio Gori, Presidente del Parco Adda Sud – e allora siamo intervenuti per evitare incidenti alla coppia e alle possibili uova”. L’operazione si è conclusa ieri, con il nido che è stato saldamente fissato al palo. Intanto il Centro cicogne di Castiglione prosegue la sua attività, fornendo rifugio e cibo a circa 15 volatili che si aggiungo agli oltre 200 esemplari che negli ultimi dieci anni sono stati reinseriti nell’ambiente. Nel Parco Adda Sud la cicogna trova un habitat ideale grazie alla ricchezza di acqua, lanche, aree verdi ma anche di campi coltivati e di piccoli insediamenti rurali, infatti ama gli ambienti aperti, generalmente di pianura e in particolare preferisce i campi incolti, i prati, le risaie, le marcite e le aree umide in genere.

Pur mantenendo una natura selvatica, la cicogna ha sempre vissuto accanto all’uomo approfittando dell’abbondanza di cibo e della disponibilità di siti di nidificazione. In Italia la sua nidificazione è una realtà piuttosto recente ma nettamente inferiore rispetto ad altri paesi europei e del mondo. Si presume che stanziasse nel nostro Paese fin dai tempi dei Romani anche se, a partire dal XVII secolo, non si ebbero più indicazioni in proposito: l’azione dell’uomo e le trasformazioni ambientali ne hanno determinato la scomparsa dall’intera penisola per oltre 300 anni. Dal 1958 è in atto un progetto di progressivo reinserimento e adesso la Cicogna bianca è presente in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. La popolazione mondiale conta circa 500.000 individui distribuiti in Europa, Medio Oriente, Nord Africa e Sud Africa. In Europa, la specie è diffusa in 35 Paesi, con circa 200.000 coppie.

La cicogna – spiega il Parco Adda Sud – tende a vivere in gruppo e a costruire nidi non lontani gli uni dagli altri. I nidi vengono realizzati su camini, tetti di case e cascine e campanili, alberi, tralicci e pali. Una volta terminato il nido, la femmina depone da 1 a 6 uova. La cova, effettuata da entrambi i genitori, ha una durata di 33-34 giorni. I pulcini appena nati pesano poche decine di grammi, sono coperti da un rado piumino grigio chiaro che si infoltisce in breve tempo. I primi tentativi di volo vengono effettuati durante i mesi di giugno e luglio, mentre nella seconda metà dell’estate avviene il definitivo abbandono del luogo di nascita.


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