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Parco Adda Sud, boom di interventi contro bracconaggio, discariche e sosta selvaggia

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Intensa attività delle guardie ecologiche del Parco Adda Sud. I verbali di intervento contro inquinatori, bracconieri e ingressi abusivi con le auto in zone protette sono raddoppiati dai 100 del 2009 ai duecento del 2010 con oltre 6 mila ore di servizi e controlli lungo i 24 mila ettari di estensione del Parco Adda Sud.

“Da una parte il dato è positivo perché indica una sempre maggiore efficienza delle nostre strutture – spiega Silverio Gori, Presidente del Parco Adda Sud – dall’altra però questi numeri ci preoccupano perché sono in qualche modo il segnale che stanno aumentando i danneggiamenti al patrimonio ambientale del nostro territorio fra Lodi e Cremona”.

Il corpo delle Guardie ecologiche volontarie (Gev) del Parco Adda Sud è composto da 84 elementi che si punta ad aumentare con il corso di formazione che partirà nel prossimo mese di settembre. Il bilancio dell’attività 2010, che è stato appena notificato alla Regione Lombardia, segnala la scoperta di 30 discariche abusive, di 3 episodi di inquinamento delle acque, 2 incendi, 9 danneggiamenti a flora e fauna, 7 escavazioni abusive, altrettanti episodi di bracconaggio e pesca di frodo e quasi 150 accessi al fiume con l’auto in zone che sarebbero state invece da raggiungere a piedi per tutelare l’ecosistema.

Le Gev hanno monitorato anche 11 aree di interesse comunitario che si estendono su 14 comuni (Cavenago, Formigara, Cavacurta, Castiglione, Bertonico, Turano, Credera, Zelo, Spino, Galgagnano, Boffalora, Rivolta, Comazzo e Merlino) potendo contare anche 3 Panda 4×4, una piccola jeep, 2 imbarcazioni in vetroresina, 2 gommoni e tre carrelli per il trasporto del materiale, utilizzati anche per i servizi di protezione civile e per il censimento delle zone a rischio di esondazione.

Ma le Guardie ecologiche volontarie sono impegnate anche in una vasta opera di educazione all’ambiente che nel 2010 ha coinvolto oltre 25 mila fra adulti e ragazzi e 60 classi di scuole lodigiane e cremonesi.

L’anno scorso, inoltre, grazie alle Gev sono stati individuati 15 nuovi alberi monumentali all’interno del Parco e fra Castiglione e Soltarico sono stati segnalati 5 siti in cui si sta diffondendo l’Amorfa, una specie vegetale infestante che arriva anche a due metri di altezza e tende a soffocare fino alla morte le altre piante.

“Si tratta di un’essenza arrivata due secoli fa dall’America – spiega Maurizio Polli, responsabile delle Gev del Parco Adda Sud – è conosciuta anche come “indaco bastardo” e ha trovato nel nostro territorio le condizioni ideali per insediarsi ed espandersi, come già successo per altre varietà vegetali e con alcune specie animali straniere che stanno creando non pochi problemi al nostro ecosistema”.