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Navigator, Baffi: Che ruolo e che funzioni svolgeranno i 12 vincitori lodigiani del concorso? Si faccia chiarezza

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Il concorso nazionale che si terrà a Roma domani assegnerà alla nostra provincia 12 navigator, ovvero le nuove figure che collaboreranno con i centri per l’impiego per dare supporto a chi chiederà il reddito di cittadinanza, in attesa di rientrare a pieno titolo nel mondo del lavoro. Nell’augurare in bocca al lupo ai 204 cittadini del Lodigiano che parteciperanno, non posso però non sottolineare che le certezze si fermano ai numeri, di chi si è iscritto alla selezione e di quanti la passeranno. Perché il resto è avvolto in una drammatica nebulosa.  Lo dichiara la vicecapogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Patrizia Baffi.

Innanzitutto i navigator non potranno firmare un contratto se prima le Regioni non avranno sottoscritto le Convenzioni per definire i ruoli e i compiti.  Ricordo infatti che in Conferenza Stato-Regioni era stato trovato un accordo in base al quale i navigator dovranno svolgere un’attività di assistenza tecnica alla struttura regionale. Quindi ogni Regione dovrà concordare con Anpal, l’Agenzia nazionale politiche attive lavoro, una convenzione per capire quale funzione andranno a svolgere i vincitori della selezione. Peccato, ad oggi, manchi ancora un accordo quadro e le relative intese”. 

Inoltre, sottolinea Baffi “Dopo già due mesi di pagamenti il sistema dei controlli è inadeguato: non sono ancora state sottoscritte le convenzioni con i Comuni, per il controllo della residenza, e l’ACI, per la verifica del possesso di auto e moto. Ad oggi basta una semplice autocertificazione e ciò espone al rischio che molti possano impropriamente beneficiare dell’integrazione al reddito”.

In attesa di capire gli sviluppi nei prossimi giorni, Patrizia Baffi conclude: “Il potenziamento del personale in carico ai centri per l’impiego e l’affiancamento dei navigator deve essere l’occasione per riaprire con urgenza la seconda sede nella Bassa Lodigiana: i cittadini hanno oggi più che mai bisogno di un luogo apposito, anche a seguito delle numerose crisi aziendali che stanno investendo il nostro territorio”.