Ambiente e Natura

Movimento Animalista, presentato il programma per le prossime elezioni politiche e regionali

 

Sabato 11 novembre, presso la Caffetteria Albarola di Via Maestri del Lavoro 11, i rappresentanti lodigiani del Partito Movimento Animalista, fondato dall’On. Michela Vittoria Brambilla (già Ministro per il Turismo nel Governo Berlusconi), hanno presentato gli impegni programmatici in vista delle prossime elezioni politiche e regionali.

Sono intervenuti: Sonia Luppi (responsabile provinciale), Emanuele Arensi (vice responsabile provinciale) e Simone Pavesi (dirigente nazionale).

Nel corso della conferenza stampa è stato innanzitutto ricordato che il nuovo soggetto politico Movimento Animalista non è un partito come gli altri, non è fatto da chi nella politica ha cercato una sistemazione, ma è composto da professionisti del volontariato, tutte persone con anni di esperienza all’interno di piccole e grandi organizzazioni impegnate per la tutela dei diritti degli animali. Rappresentanti della società civile che hanno deciso di entrare direttamente nelle Istituzioni per incardinare anche nell’ordinamento giuridico quel cambiamento sociale basato sui nuovi valori di rispetto per gli animali, sempre più radicati nei cittadini e ai quali le Istituzioni sono purtroppo ancora troppo sorde.

“Piano regionale Diritti Animali” e “Agenda per un’Italia migliore” i titoli dei documenti programmatici illustri dai militanti del partito: dalle forti restrizioni all’attività venatoria (riduzione delle giornate di caccia da 5 a 2 per consentire ai cittadini di godere della natura senza il rischio di essere impallinati – oltre 25% di vittime “civili” nella scorsa stagione venatoria – e giro di vite su controlli dell’idoneità psicofisica di chi imbraccia un facile, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere l’abolizione della caccia in ogni sua forma), all’istituzione di un Servizio Sanitario Veterinario mutualistico finalizzato ad assicurare i cosiddetti LEAvet Livelli Essenziali di Assistenza per gli animali domestici di famiglie (anche di anziani) che non possono permettersi di sostenere le gravose spese veterinaria anche per i soli accertamenti clinico-diagnostici (il 55% degli over 65 vive con animale, ma il 34% dichiara di non essere in grado di fare fronte alle spese veterinarie, fonte Federanziani, ANMVI, LEIDAA 2017). Riforma del Codice Penale non solo per assicurare inasprimento delle pene per chi maltratta un animale ma anche per modificare l’oggetto della tutela dal “sentimento di pietas” verso l’animale, all’animale stesso in quanto essere senziente. Ricostituzione del Corpo Forestale dello Stato; divieto di utilizzare animali per la trazione di carrozze/botticelle; divieto di allevamento di animali per farne pellicce; rideterminazione dell’aliquota IVA sui prodotti per l’alimentazione degli animali da compagnia; finanziamento della ricerca che non usa l’animale come modello sperimentale (no alla vivisezione); promozione (ma senza alcuna imposizione) dell’alimentazione vegetariana e vegana nelle mense pubbliche (dagli asili nido sino anche nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie).

Ma non solo diritti animali. Il Movimento Animalista è un partito di ispirazione liberale e riformista e in quanto tale non fa riferimento ad ideologie partitiche, non è un partito conservatore, è attento alle istanze di tutti i gruppi sociali e mira ad un costante adeguamento del “sistema paese” alla naturale evoluzione della società con riforme strutturali nell’ordinamento politico, giuridico, economico e sociale.

Ulteriori impegni del Movimento Animalista riguardano: Ambiente, Fisco e Semplificazione burocratica, Lavoro, Famiglia, Povertà, Diritti civili, Mezzogiorno e Turismo, Agricoltura e Alimentazione, Sanità, Istruzione, Università, Ricerca e Biotecia, Sicurezza e Immigrazione, Giustizia, Riforme, Unione Europea Politica Estera e Difesa.

Tra le numerose azioni: un piano nazionale per l’adeguamento al cambiamento climatico con misure di difesa delle aree costiere e del territorio per prevenire gli eventi estremi sempre più frequenti nel nostro paese; promozione delle energie rinnovabili e incentivi alla Green Economy (con obiettivo No Tax); difesa delle risorse idriche e finanziamento dei necessari adeguamenti strutturali; per un ambiente più pulito e vivibile, approccio del “chi inquina paga” per non lasciare impunito chi dismette attività senza bonificare; istituzione del Ministero della Sostenibilità per rende l’azione di governo più efficace ed efficiente; introduzione di una flat tax (aliquota da definire) coerente con il dettato costituzionale e quindi con correttivi di detrazioni e deduzioni per avere un sistema impositivo progressivo; taglio netto della spesa pubblica ad ogni livello; detassazione dell’apprendistato (almeno per 4 anni) e del salario di produttività, sviluppo del telelavoro e smart working; abbattimento del cuneo fiscale per agevolare le assunzioni; imposta negativa sul reddito (ossia lotta alla povertà tramite sussidi diretti al disotto di una determinata soglia di reddito); adeguamento delle risorse del Fondo per l’Infanzia per assicurare un reale sostegno alle famiglie; riforma delle adozioni nazionali e internazionali; sicurezza dei minori nelle strutture adibite al loro ricovero e tutela (dagli asili alle case famiglia); aumento delle pensioni minime; effettiva applicazione delle norme sull’assistenza ai disabili, superamento delle barriere architettoniche e integrazione nel lavoro e nella società; eliminazione delle diseguaglianze di diritti e doveri tra tutti i cittadini; alimentazione sana e sostenibile per tutti; adeguamento a standard minimi per tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie del paese per l’erogazione di servizi di qualità e in tempi rapidi; accessibilità all’istruzione di qualità con riforma dei percorsi scolastici (sostenibilità, corretta alimentazione, tutela della natura, educazione ambientale ed animale diventeranno materie standard del curriculum scolastico nelle scuole primarie e secondarie); riduzione delle tasse universitarie; no alla clonazione umana e animale e al ricorso ad organismi geneticamente modificati; maggiore supporto alle donne in gravidanza per evitare le interruzione volontaria, ma nel pieno rispetto della scelta autonoma e indipendente della donna; si al testamento biologico; più poteri a Sindaci e Polizie Locali per garantire la sicurezza dei cittadini; registro delle Moschee e degli Imam autorizzati; impiego anche dei militari contro i trafficanti di uomini e porte aperte ai rifugiati non economici e minori; no allo ius soli ma valorizzazione della cittadinanza italiana come processo di conoscenza e integrazione; rapidità dei processi civili e penali; supporto alla democrazia diretta; riduzione dei parlamentari; si all’Unione Europea ma nel rispetto della sovranità degli Stati Membri e con riforma dell’euro; maggiore impegno dell’Europa per la pace, tramite la diplomazia diretta, il coinvolgimento di organismi sovranazionali e peacekeeping.

Per informazioni e/o aderire al partito Movimento Animalista:

lodi@movimentoanimalista.it

https://www.facebook.com/movimentoanimalistalodi


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