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Misure Agroambientali. La Regione promuove il lodigiano.

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“Con le ultime tranche di finanziamento relative al Piano di Sviluppo Rurale della Lombardia, la Regione riconosce l’impegno che in Provincia di Lodi si sta perseguendo per affermare un’agricoltura sostenibile in materia di tutela dell’ambiente, miglioramento del paesaggio e salvaguardia dei suoli e delle acque. Sempre più agricoltori sanno cogliere le opportunità di finanziamento in questo ambito e si impegnano per raggiungere l’obiettivo di un Lodigiano in cui la produttività di un settore economico per noi storico corra di pari passo con la valorizzazione del territorio e delle sue risorse”. Matteo Boneschi, Assessore all’Agricoltura della Provincia di Lodi, saluta con soddisfazione l’esito dell’istruttoria regionale relativa a tre delle misure previste dal PSR 2007-2013. In particolare, si tratta delle misure agroambientali, degli investimenti non produttivi e dell’imboschimento dei terreni agricoli.

“La misura 214 del Piano di Sviluppo Rurale si propone di promuovere e incentivare una gestione sostenibile delle attività agricole, in termini di tutela della qualità delle acque e dei suoli agricoli, di salvaguardia della biodiversità e di valorizzazione del paesaggio agrario – spiega Boneschi -. Si tratta di impegni della durata di 5 anni che ogni agricoltore si assume volontariamente; il  finanziamento consiste in un “premio” annuo che serve a ripagarlo per i minori redditi o i maggiori costi che gli derivano da interventi che possono riguardare, ad esempio, le produzioni integrate o biologiche, quelle vegetali estensive, la salvaguardia delle risorse genetiche e persino la conservazione della biodiversità nelle risaie”.

Ogni anno, per la misura 214, vengono presentate le domande di aiuto, ossia quelle iniziali relative al primo anno di impegno, e quelle di pagamento, ossia le conferme relative agli anni successivi. Per il 2011 sono state presentate 35 domande di aiuto e 188 di pagamento. “Con decreto dell’11 ottobre la Regione Lombardia ha approvato gli elenchi delle domande ammissibili a finanziamento e il riparto delle risorse finanziarie alle Province. Vorrei sottolineare che per Lodi sono state finanziate tutte le domande iniziali presentate, per un importo di 62.235 euro. Non posso che esprimere grande soddisfazione, manifestando da un lato l’apprezzamento per la bontà del lavoro che si sta conducendo sul territorio e dall’altro il ringraziamento all’Assessorato regionale per l’attenzione che sempre riserva alla nostra Provincia”.

Boneschi approfitta dell’occasione della promozione totale delle richieste targate Lodi per fare il punto sulle altre due misure di tutela dell’ambiente rurale. A cominciare dalla 221 –  imboschimento di terreni agricoli “che si pone come obbiettivi il miglioramento del paesaggio, la ricostituzione delle reti ecologiche e la realizzazione di produzioni legnose ecologicamente sostenibili. L’ottica di questa misura – spiega l’Assessore – è la riduzione delle colture agrarie a maggior impatto ambientale. In Provincia di Lodi sono stati richiesti contributi per l’arboricoltura destinata alla produzione di legname di pregio e per quella a rapido accrescimento, i pioppeti per intendersi. Nel corso del 2011 si sono conclusi gli interventi relativi a 16 domande di periodi precedenti per un importo complessivo di contributi di circa 220.000 euro. Inoltre, sono state presentate 5 nuove domande per il 7° periodo previsto dal PSR di cui solamente 2 ammesse a finanziamento, per un totale di 44.849 euro, e 2 domande per l’8° periodo, ancora in attesa di decreto di ammissione a finanziamento da parte della Regione, per un totale di circa 7.000 euro”.

Infine, la misura 216, che vuole “supportare gli investimenti aziendali non remunerativi necessari alla realizzazione degli obiettivi agroambientali e valorizzare le funzioni di pubblica utilità delle aree protette. Parliamo nel concreto di azioni come la posa di nuove siepi a scopo naturalistico, di fasce tampone boscate a protezione dei corsi d’acqua, di recupero di fontanili e della realizzazione di zone umide d’interesse vegetale e faunistico. Per tutte le tipologie di intervento è riconosciuto un contributo pari al 100% delle spese totali ammissibili, con un importo massimo di spesa a intervento di 300.000 euro. Tra l’altro le domande in questo caso vanno presentate direttamente in Provincia. Per quanto ci riguarda, nel primo periodo, da gennaio a marzo 2011, sono arrivate 3 domande, tutte ammissibili e per le quali la Regione ha già emesso il decreto di finanziamento: 330.012 euro, pari al 5,4% dell’intero ammontare dei contributi concessi a livello lombardo; per il secondo periodo, da aprile a maggio 2011, 15 domande di cui 11 giudicate ammissibili, ma in questo caso per il decreto bisognerà attendere con tutta probabilità la fine dell’anno”. Si tratta soprattutto di richieste per il recupero di fontanili (11 tra il 2010 e il 2011) e per la creazione di siepi e filari (anche in questo caso 11 negli ultimi due anni).