Lodigiano

Meloni e Santanchè a Lodi, sicurezza: «Legittima difesa sempre legittima. In Italia 60mila bombe sociali»

Lodi – 10 febbraio – Tour questa mattina per le vie del centro e per il mercato, di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, e di Daniela Santanchè candidata al Senato per il collegio Lodi-Cremona. 

Le due esponenti del partito che corre con la coalizione di centro destra alle imminenti elezioni politiche, sono state accolte con grande affetto da molti lodigiani. Tante le signore che le hanno fermate, non solo per la classica foto, o per scambiare due parole, ma soprattutto per testimoniare il disagio che il Paese sta attraversando, e anche il Lodigiano, e le tante problematiche ereditate in questi anni dai governi precedenti. «Non deludeteci», «Speriamo in voi, andate avanti», tanti gli appelli per cambiare rotta in tutti i settori: dal lavoro, al sociale, fino alla sicurezza. 

«Ho trovato un umore positivo, tanto entusiasmo e passione. Le persone hanno capito i valori che portiamo avanti, il nostro credo è anche sinonimo di garanzia: noi infatti non tradiremo mai i nostri elettori, questo è certo. Domenica a Roma ci sarà una grossa manifestazione dove sottoscriveremo un patto proprio su questo punto», ha dichiarato la Santanché.

Un breve incontro informale poi, sul corso Roma, anche con il sindaco di Lodi, Sara Casanova, già sostenuta in campagna elettorale sia dalla Meloni, che dalla Santanchè. Quest’ultima personaggio molto conosciuto in città: non sono rare infatti le sue visite nel capoluogo laudense.

A proposito di sicurezza invece, dopo il giro in città, Giorgia Meloni e Daniela Santanchè si sono recate alla trattoria di Mario Cattaneo, l’oste di Casaletto Lodigiano oramai noto alle cronache locali e nazionali, per aver sparato ad un malvivente – che successivamente morì – il quale si era introdotto forzando l’ingresso, di notte, nel suo locale. L’oste, la cui accusa di omicidio è caduta, rappresenta un simbolo della lotta per il diritto alla legittima difesa (sempre).

«La difesa nella propria casa è sempre legittima, in poco tempo l’istruttoria deve essere chiusa. In Italia si è costretti a difendersi per incapacità dello Stato. Per noi non esiste l’eccesso di legittima difesa, ed è un diritto difendersi davanti ad uno Stato incapace», ha dichiarato la leader di FdI.

«A Lodi non è solo una questione di percezione, ma c’è una mancanza di sicurezza, come nelle altre città italiane. Ci sono in circolazione 60mila “bombe sociali” fuori da tutti i controlli e da tutti i circuiti. Cosa accade? Che queste persone vengono consegnate alla criminalità. E anche a Lodi lo hanno ben presente», ha sottolineato Daniela Santanchè.

Daniela Santanchè con Mario Cattaneo e Giorgia Meloni

Daniela Santanchè con Mario Cattaneo e Giorgia Meloni


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