Home Cronaca Massalengo. Bulletto denunciato per incendio, si vanta con gli amici

Massalengo. Bulletto denunciato per incendio, si vanta con gli amici

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Sarà stato semplicemente per pura noia, che R.N., poco più che 20enne di Massalengo ma già noto in paese per le sue intemperanze, ha pensato di appiccare il fuoco a circa 400 m2 di piante tra cui pioppi, platani, robinie, sambuchi, olmi e canne di bambù sottoposti a vincolo paesaggistico lungo la riva sinistra del canale Muzza, in località Cinqueponti della frazione Tripoli di Massalengo.

I fatti risalgono al pomeriggio dello scorso 6 maggio, quando R.N. e alcuni suoi amici del paese, tra cui anche qualche minorenne, hanno deciso di montare in sella alle proprie bici e raggiungere il canale probabilmente per passare del tempo a oziare. Fatto sta che quando si sono ritrovati in quel luogo isolato e silenzioso, R.N. si è staccato dal gruppetto e ha tirato fuori dalla tasca un accendino bruciando della sterpaglia sotto gli occhi increduli dei suoi amici e di qualche occasionale passante che si stava godendo la passeggiata.

A chiarire definitivamente come sono andate realmente le cose sono state appunto le dichiarazioni degli amici e di alcuni di testimoni, grazie alle quali a distanza di pochi giorni, esattamente il 18 maggio scorso, i carabinieri di Borghetto Lodigiano hanno potuto trasmettere gli atti del deferimento all’A.G., attribuendo la paternità del gesto a R.N.. Gesto che fortunatamente non ha sortito conseguenze peggiori solo perché i Vigili del Fuoco e i carabinieri Forestali di Lodi sono tempestivamente intervenuti domando le fiamme, che già avevano danneggiato parte di quella risorsa naturale e del relativo sottobosco, alterandone chissà per quanti anni le condizioni del loro habitat.

Questa triste pagina d’illegalità gratuita, però, lascia in dote un’altra scoraggiante indicazione, perché è accaduto che R.N., la presunta new generation, sebbene conscio delle conseguenze penali che inevitabilmente dovrà affrontare per aver commesso un reato punito con la reclusione da quattro a dieci anni, invece di mostrare segni di pentimento se n’è addirittura vantato con gli amici, confermando quella sua indole un po’ ribelle per la quale, ancora minorenne, si è divertito a far scoppiare un petardo a soli due cm. dall’orecchio di un ragazzino più piccolo, provocandogli un forte stordimento, e che tra la fine di marzo e l’inizio di aprile scorso, in piena emergenza sanitaria quindi, per due volte ha trasgredito ai provvedimenti dell’Autorità, non rispettando le norme per contenere il contagio.