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Maroni propone il “Referendum day” con voto elettronico. «Occasione straordinaria per ridurre le spese»

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Casanova sindaco

«Ora abbiamo una decisione da prendere: in 17 Comuni della Lombardia ci sarà un altro referendum, quello della fusione dei Comuni: lo faremo in contemporanea con il Referendum per l’autonomia e quindi vorrei sia possibile anche in questo caso il voto elettronico». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, a Palazzo Lombardia, a margine della conferenza stampa di presentazione del Piano territoriale regionale d’area Franciacorta, a proposito del Referendum per l’Autonomia della Lombardia, che si svolgerà il 22 ottobre.

CHIEDEREMO A MINISTERO SE POSSIBILE – «In questi giorni sentiremo i tre prefetti delle tre Province coinvolte – ha aggiunto -, per vedere se, poichè, a differenza di quello regionale, questo non è un referendum consultivo, ma ha delle conseguenze che riguardano anche il Ministero dell’Interno, lo stesso Ministero ci consente di farlo con queste modalità”.

REFERENDUM NAVIGLI – A questi si aggiunge poi il referendum sulla riapertura dei Navigli, chiesto dal sindaco di Milano Giuseppe Sala. «Metteremmo nel seggio due tablet – ha detto Maroni, ipotizzando che si possa svolgere anch’esso il 22 ottobre -, uno per quesito, come fossero due schede, votando l’una e poi l’altra e poi inserendole nell’urna, attraverso il pulsante ‘Vota’».

OCCASIONE STRAORDINARIA DI RISPARMIO – “Se Sala dirà di si’ – ha concluso il governatore -, siamo pronti a farlo, accollandoci noi le spese, perchè i tablet ci sono già. Spero acconsenta, perché sarebbe un’occasione straordinaria per ridurre le spese”.