Agricoltura

Made in Italy, Pedrazzini firma il manifesto politico di Coldiretti

LODI, 23 FEBBRAIO 2018 – “Salvaguardia delle imprese agricole, sostegno alle filiere agroalimentari anche attraverso interventi legislativi di riconoscibilità delle etichette, mercato più trasparente e semplificazioni fiscali e burocratiche: con gli imprenditori della Coldiretti mi sono impegnato a tutelare il lavoro di quanti contribuiscono alla qualità del Made in Italy agroalimentare, una risorsa per il territorio lodigiano e per il Paese intero”. Così Claudio Pedrazzini, Presidente di Forza Italia in Regione Lombardia e candidato del centrodestra nel Collegio uninominale Lodi-Sudmilano della Camera, commenta la firma del “manifesto politico della Coldiretti”, il documento con il quale l’organizzazione nazionale chiede ai futuri parlamentari di appoggiare un’azione di governo finalizzata a sostenere il settore agricolo.

 

“Si tratta di 5 proposte operative che noi sottoscrittori ci impegniamo a realizzare nei primi cento giorni di governo del Paese – spiega Claudio Pedrazzini -. In particolare, ho condiviso con i rappresentanti della Coldiretti lodigiana e milanese la necessità dell’etichettatura d’origine su tutti i prodotti alimentari; l’istituzione di un ministero del Cibo, che possa mettere insieme le competenze sull’agroalimentare degli attuali ministeri dell’Agricoltura, dell’Ambiente e della Salute; la semplificazione burocratica e fiscale; lo stop al segreto sulle importazioni di materie prime; e una nuova e più incisiva legge contro i reati agroalimentari, perché truffe e contraffazioni non possono continuare a danneggiare intere filiere produttive. Ho sottoscritto il manifesto in un incontro con il presidente della Coldiretti di Milano, Lodi, Monza Brianza e davanti a una cinquantina di imprenditori agricoli, riuniti nella sede lodigiana del consorzio Terrepadane, dove sono stato ospite dei suoi dirigenti. Per me è la naturale prosecuzione di un lavoro di confronto e collaborazione con le organizzazioni agricole che ho avviato nel corso dei 5 anni trascorsi in Regione Lombardia, dove ho fatto anche parte della Commissione Agricoltura. Snellimento burocratico, tutela dei prodotti italiani di qualità, sostegno agli imprenditori in partite decisive come la liquidazione degli espropri per le opere autostradali sono solo alcuni degli ambiti in cui ho potuto collaborare proficuamente con la Coldiretti. Sono da sempre convinto che il settore agricolo è fondamentale per la crescita dell’export italiano e per la tutela del territorio”.

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