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Lombardia prima per totale vaccini erogati. Pravettoni: “Lodigiano ha dimostrato buona gestione. Ottima adesione del personale”

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Milano, 13 gennaio. “Regione Lombardia ha superato le 100 mila iniezioni con un ritmo costante di 20 mila dosi al giorno”. Così interviene il consigliere Selene Pravettoni, membro della commissione sanità al Pirellone, a margine delle audizioni che si sono svolte oggi nella commissione stessa. 

“Per quanto riguarda in nostro territorio- spiega – l’ASST di Lodi, conferma che lunedì 11, data in cui è arrivata l’ultima consegna di vaccini, nel lodigiano il rapporto di dosi inoculate sul numero di dosi consegnate era pari al 66%. Adesso, con il nuovo carico arrivato lunedi‘ arriviamo comunque sopra il 50%. Ad oggi, le persone vaccinate sono 3.579 delle circa 6.000 che hanno aderito. Interessante anche notare come le persone eligibili di vaccino in questa prima fase erano circa 7.500, a cui si sono aggiunti 1.200 nuovi utenti provenienti da 5 RSA del distretto di Crema, a cui provvederà sempre la ASST di Lodi. Il lodigiano ha dimostrato quindi un’ottima adesione da parte del personale sanitario rimanendo pienamente  in linea con i tempi della programmazione regionale e nazionale”.

“Vorrei anche sottolineare – prosegue l’esponente della Lega- che Regione Lombardia, nonostante non fosse previsto dal Piano Nazionale, ha voluto inserire all’interno della fase 1 tutti gli ordini sanitari, come ad esempio gli odontoiatri, e tutte le persone con disabilità presenti nei centri residenziali e semiresidenziali. A seguire verranno poi  sottoposti a vaccino anche le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e tutte le categorie maggiormente esposte al virus e in prima linea nella gestione della pandemia.

La Lombardia, inoltre, che è stata sotto attacco sin dall’inizio per aver effettuato un numero troppo basso di vaccini, ora si trova a dover invece fronteggiare la strana richiesta da parte del commissario Arcuri, di rallentare il ritmo e tenere il 30% dei vaccini non erogati creando una scorta. 

La mia speranza è che la gestione degli approvvigionamenti da parte del governo sia ben strutturata perché se non verranno subito consegnate altre dosi da parte della struttura commissariale, la prossima domenica la Lombardia sarà costretta ad interrompere la campagna vaccinale.”  

“Il mio auspicio – conclude Pravettoni – è che per una volta la politica la smetta di incolparsi a vicenda e si metta invece a lavorare solo ed esclusivamente nell’interesse di tutti i cittadini, lodigiani, lombardi e italiani”.