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Regione Lombardia con “Credito In Cassa” mette un miliardo per pagare i debiti alle imprese degli enti locali lombardi

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Soldi

CREDITO IN CASSA

Premessa

I segnali della stretta creditizia restano preoccupanti. La difficoltà nel reperimento di risorse finanziarie pregiudica in taluni casi le opportunità di sviluppo delle imprese, costringendole a sacrificare ordini e investimenti. Situazione aggravata anche dal ritardo nei pagamenti da parte delle Amministrazioni locali, a loro volta strette nei vincoli della finanza pubblica.

L’impegno di Regione Lombardia

Consapevole di ciò, Regione Lombardia ha già attivato negli anni una serie di iniziative volte a favorire la riduzione dei tempi di pagamento della PA verso le imprese del territorio e a rispondere alla loro esigenza di liquidità (Fondo Socio-Sanitario, Credito Adesso), oltre che mettere a disposizione degli Enti locali del territorio lombardo con il Patto di stabilità territoriale verticale spazi finanziari a valere sui propri obiettivi inerenti al patto di stabilità.

L’iniziativa Credito In Cassa

A completamento del panel di iniziative che intendono rispondere concretamente al fabbisogno di liquidità delle imprese e nello specifico allo smobilizzo dei crediti pendenti verso Comuni e Province (stimati in Lombardia in 4 miliardi di euro) e, nello stesso tempo, liberare a favore di queste ultime nuovi spazi di manovra finanziaria, Regione Lombardia, con il supporto di Finlombarda, si è fatta promotrice di una collaborazione inter-istituzionale con Anci Lombardia, UPL, Abi Lombardia e Assifact finalizzata all’attivazione dell’iniziativa Credito In Cassa per la gestione, lo smobilizzo e l’incasso dei crediti scaduti vantati dalle imprese lombarde nei confronti di Comuni e Province (Enti Locali). Tale collaborazione è formalizzata nella sigla di un protocollo di intesa da parte di tutti gli attori coinvolti.

A chi si rivolge

Credito In Cassa si rivolge a tutte le imprese lombarde (micro, piccole, medie e grandi) singole in qualunque forma costituite, con sede legale o operativa in Lombardia, appartenenti a tutti i settori, che abbiano crediti scaduti o che saranno scaduti alla data di presentazione della domanda per la fornitura di beni e/o servizi / lavori nei confronti di Comuni/Unioni di Comuni e Province lombardi.

La dotazione e finanziaria

1miliardo di euro messo a disposizione dalle società di factoring convenzionate che acquisteranno i crediti vantati dalle imprese nei confronti degli Enti locali aderenti a Credito In Cassa, attraverso contratti di cessione del credito pro soluto stipulati con le imprese creditrici.

La cessione pro soluto (*) libera in tal modo l’impresa dal rapporto debito-credito con l’Ente locale e vede la società di factoring (*) quale nuovo creditore dell’Ente locale.

Della dotazione finanziaria complessiva, il 70% è destinato a sostenere le imprese che vantano crediti nei confronti dei Comuni e delle Unioni di Comuni lombardi e il 30% a sostenere le imprese che vantano crediti nei confronti delle Province lombarde.

I crediti

I crediti vantati dalle imprese nei confronti dell’Ente locale devono essere certificati da quest’ultimo ai sensi del DM Certificazione del 25 giugno 2012.

I crediti devono altresì essere scaduti, non prescritti, certi, liquidi ed esigibili al momento della presentazione della domanda di accesso dell’impresa all’iniziativa Credito In Cassa.

I crediti potranno riguardare sia le spese correnti (spese ordinarie), sia le spese in conto capitale (spese di investimento) e avere un importo minimo di 10mila euro e massimo di 750mila per i Comuni e le Unioni di Comuni e di 1,3 milioni per le Province e i Capoluoghi di Provincia.

Se l’impresa si impegna a liquidare a sua volta i propri sub-fornitori, tali importi sono aumentati rispettivamente fino a 950mila euro per i crediti verso i Comuni e le Unioni di Comuni e fino a 1,5 milioni di euro per i crediti verso le Province e i Comuni Capoluoghi di Provincia.

I vantaggi per le imprese

Grazie alla cessione del credito pro-soluto, le imprese possono “tirare un respiro di sollievo”, migliorare la situazione dei propri bilanci immettendovi liquidità, guadagnare la possibilità di accedere a nuovi crediti. Grazie al contributo di Regione Lombardia, i costi connessi alle operazioni di cessione dei crediti sono scontati a favore delle imprese nella misura dello 0,75%.

I vantaggi per gli Enti locali

Gli Enti locali possono riprogrammare i pagamenti legati a debiti già maturati anche successivamente alla data del 31 dicembre 2012 (limite temporale previsto dal DL n. 35/2013) e dilazionare il rimborso dei propri debiti fino a 8 mesi per quelli di parte corrente e fino a 18 mesi – nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica – per quelli di parte capitale senza nessun onere economico a proprio carico. Le scadenze massime previste per il rimborso sono di 12 mesi per la parte corrente e di complessivi 36 mesi per gli investimenti, con interessi moratori a carico degli Enti Locali inferiori a quelli previsti dalle Legge. *La cessione del credito pro soluto libera l’impresa dal rapporto debito-credito con l’Ente locale e vede la società di factoring quale nuovo creditore dell’Ente locale; *La società di factoring è un intermediario finanziario abilitato da Banca d’Italia ad effettuare operazioni di cessione del credito.