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Lombardia – Approvata legge sui tagli ai vitalizi

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palazzo lombardiaIl Consiglio regionale ha approvato a buy cialis 20mg larghissima maggioranza (57 voti a favore e 9 astenuti) la legge sui tagli ai vitalizi che introduce una riduzione media di circa il dieci per cento e innalza da 60 a 66 anni l’età dalla quale sarà possibile ricevere l’assegno maturato. Il provvedimento riguarda quindi i “vecchi” vitalizi e segue la legge del 2011 che aveva abolito ogni vitalizio futuro a partire dall’attuale legislatura.

La legge in sintesi – Il provvedimento prevede l’innalzamento dell’età anagrafica per il conseguimento del diritto all’assegno, che passa dagli attuali 60 anni a 66 anni e comunque sarà collegata all’aspettativa di vita secondo quanto stabilito per i lavoratori del pubblico impiego. E’ prevista una riduzione dell’importo lordo dei  vitalizi in godimento, dai quali sarà trattenuto un taglio applicato con criteri di progressività. Il taglio interessa i soggetti con un reddito complessivo irpef superiore a 18 mila euro. E vale anche per chi non ha ancora conseguito i requisiti di età previsti per l’erogazione dell’assegno e per quei consiglieri che, nonostante il possesso dei requisiti, non hanno ancora percepito l’assegno. Interessati anche i vitalizi di reversibilità di soggetti con un reddito annuo irpef complessivo superiore a 24 mila euro.

Con un emendamento approvato in Aula è stata prevista anche la sospensione dell’erogazione dell’assegno in presenza di un altro incarico in ente pubblico. Infine, una norma prevede che i nominativi dei destinatari dei vitalizi con le somme erogate vengano pubblicati sul sito istituzionale del Consiglio regionale, superando così il vincolo che aveva posto il Garante della Privacy.

Un ulteriore emendamento sostituisce – come ha spiegato il relatore Stefano Bruno Galli– l’idea del contributo di solidarietà con il concetto di riduzione temporanea per “eludere i vincoli della legge di stabilità”.

“Il rapporto tra i costi della politica e i costi della democrazia –ha affermato nel corso della discussione sulla legge ai tagli dei vitalizi il relatore Stefano Bruno Galli (Maroni Presidente) – ha rappresentato davvero l’elemento nevralgico del nostro intervento, poiché qui si trattava – come del resto avvenuto all’inizio della legislatura, con la Legge 3/2013 – di intervenire per incidere e ridurre i costi della politica, con ragionevolezza e quello spirito di moderazione necessario quando si studiano interventi del genere. Senza cioè farsi prendere la mano da inutili derive demagogiche finalizzate solo ed esclusivamente ad approfondire la frattura che esiste tra opinione pubblica e classe politica, fra il mondo della politica e la cosiddetta antipolitica. In tal senso, è necessario sottolineare con forza in questa sede l’alto senso di responsabilità che ha animato l’attività del Gruppo di lavoro e ha caratterizzato l’impegno di tutti, della maggioranza come dell’opposizione, anche di quella più radicale. E questo senso di responsabilità ci ha portato sin qui”.

Secondo il Capogruppo di Forza Italia, Claudio Pedrazzini, “Regione Lombardia ha fatto un ulteriore sforzo per ridurre ogni forma di privilegio e per tagliare i costi della politica. Avremmo potuto fare certamente di più, ad esempio passando dal sistema retributivo a quello contributivo per chi già percepisce un vitalizio, ma solo noi e il movimento Cinquestelle su questo punto abbiamo mostrato sufficiente coraggio. Forza Italia ritiene comunque –ha proseguito Pedrazzini– che si tratti di una legge importante, che potrà essere di esempio ad altre Regioni nel Paese”.