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Aumenta la ancora la disoccupazione. Lodigiano maglia nera in Lombardia

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La Camera di Commercio di Lodi presenta i dati Istat riferiti all’indagine continuativa sulle Forze Lavoro 2013. In Provincia di Lodi il tasso di disoccupazione (relativo a soggetti dai 15 anni in su) nel 2013 si attesta al 9%, in crescita rispetto all’8,4% dell’anno precedente, dato sopra la media della Lombardia, che si ferma all’8,1% rispetto al 12,2% nazionale.

L’aumento del tasso di disoccupazione a livello locale è da ascrivere sia all’incremento di persone in cerca di occupazione che aumentano dell’11%, passando da 8.696 unità a 9.625, sia alle forze di lavoro (che comprendono tutte le persone in età lavorativa), che crescono del 3% passando da 102.999 a 106.570 unità.

L’osservazione del dato disaggregato per genere evidenzia che gli uomini riportano un tasso inferiore al totale, pari a 7,5%, in crescita di un punto percentuale rispetto al 2012, mentre il tasso femminile all’11,1%, più alto, è in lieve riduzione (era all’11,3%).

Il passaggio dal 2012 al 2013 risulta particolarmente pesante per le fasce giovanili che vedono i loro tassi acutizzarsi rispetto alle stime dell’anno precedente. In particolare nel Lodigiano il valore riferito alla fascia 15-24 anni risulta del 38,7% (era 25,9% nel 2012), mentre si ferma a 30,8% l’indicatore della Lombardia e a 40,0% quello nazionale. Nella fascia d’età più ampia, 15-29 anni, i dati sono più attenuati, ma pur sempre alti, rispettivamente pari a 20,1% (era al 15,5% nel 2012) a Lodi, 20,1% in Lombardia e 29,6% in Italia.

In parallelo all’aumento della disoccupazione, si riscontra una crescita dell’occupazione. Il tasso passa da 61,8% del 2012 all’attuale 62,5%, a fronte di un dato regionale in lieve crescita (dal 64,7 al 64,9%) e a un dato nazionale in calo (dal 56,8 al 55,6%).

Il tasso locale è in crescita grazie alla componente femminile che, seppur con un valore più basso rispetto a quello maschile, acquisisce nel 2013 quattro punti percentuali in più, attestandosi al 53,3% dal 49,2% del 2012; quello maschile invece diminuisce dal 73,8% al 71,3% attuale.

Il numero di occupati di oltre 15 anni quantificato da Istat per il nostro territorio è di 96.945 unità (il 2% degli occupati lombardi), 2.642 unità in più rispetto alle stime del 2012.

Un altro indicatore “confortante” riguarda la riduzione del tasso di inattività che passa dal 32,5% al 31,2% attuale. In termini assoluti il dato è quantificato dalla diminuzione delle 49.420 persone inattive stimate nel 2012 alle attuali 47.574 (il 2,5% della Lombardia). Nonostante la prevalenza di donne (il 63%) si osserva una riduzione del valore proprio in corrispondenza del genere femminile e un incremento nel numero riferito agli uomini.

I dati sulla disoccupazione, a livello locale così come nazionale, sono sconfortanti, sono necessari consistenti tagli della spesa pubblica per poter abbassare l’imposizione fiscale, intervenendo anche sul cuneo fiscale, eccessivo nel nostro paese, che scoraggia le assunzioni e costituisce una perdita di competitività internazionale per il nostro sistema” ha commentato Alessandro Zucchetti, Presidente della Camera di Commercio di Lodi.