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Lodi Vecchio. Servizi sociali, Balzari non ancora sostituita. Pizzi: «Norme costantemente violate»

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Come giunto in redazione di seguito pubblichiamo Comunicato stampa di Eva Pizzi (Lista Eva Pizzi Sindaco – Lodi Vecchio)

«A Lodi Vecchio l’amministrazione Felissari prosegue nella sua linea dittatoriale; dopo i Vigili mandati a casa dei cittadini per far togliere i post pubblicati su Facebook ritenuti “scomodi”, si prosegue in palese violazione della Legge sulle quote rosa e degli artt. 23 e 24 dello Statuto Comunale non sostituendo l’assessore ai servizi sociali, Laura Balzari, dimessasi a gennaio 2020.

Il Sindaco, spronato numerose volte dalla sottoscritta a nominare il nuovo assessore donna ripristinando la legalità, ha più volte riferito di volersi tenere lui la delega ai servizi sociali, ciò senza alcun ragionevole motivo e, anzi, in aperta violazione di legge, proseguendo imperterrito nel suo solito percorso dispotico.

Inutile sottolineare l’assoluta importanza dell’assessorato ai servizi sociali in questo delicatissimo momento emergenziale in cui aumentano le richieste e le esigenze dei cittadini e la necessità di pronte risposte; senza scordare anche la delicata questione della casa di riposo, ferma al palo dopo l’arresto di Bolondi personaggio con cui l’amministrazione comunale aveva trattato per anni (e, forse, vero motivo delle dimissioni della Balzari).

Per rinfrescare la memoria a chi pare l’abbia perduta, l’art. 23 dello Statuto Comunale stabilisce che la giunta deve essere costituita da 4 assessori oltre il sindaco, assicurando l’equilibrio della rappresentanza di genere come previsto dalla Legge n 56/14 che impone la percentuale del 40% di presenza femminile. Non solo, l’art.24 dello Statuto Comunale prevede poi che il Sindaco abbia l’obbligo di sostituire entro 15 giorni gli assessori dimissionari. Obblighi, non gentili concessioni del Sindaco.

Ad oggi sono trascorsi 5 mesi e tutte queste norme sono state e vengono quotidianamente violate dalla giunta Felissari e dal Sindaco, dato che il consesso è composto da 3 uomini ed 1 donna.

Inoltre, circostanza non trascurabile, la giunta ha continuato a deliberare in violazione di legge, con conseguente nullità di tutti i provvedimenti assunti.

Ora, la domanda nasce spontanea: posto che non è lecito deliberare in queste condizioni (senza un membro in giunta e ledendo la rappresentanza di genere), perchè il Sindaco latita da mesi e si tiene per sé la delicatissima delega ai servizi sociali (oltre alle altre che si è autoassegnato), senza nominare il quarto assessore come da Statuto?

Per quale ragione, pur avendo la possibilità di farlo – essendoci, ad esempio, altre donne disponibili – il Sindaco non attinge alle utili risorse della sua coalizione? Forse lo stesso non ritiene all’altezza le “potenzialità” che fanno parte della sua compagine, dato che dopo un anno di mandato non abbiamo mai avuto il piacere di udirne la voce in consiglio comunale, essendosi limitate solo ad alzare il braccio al momento della scontata votazione favorevole al Sindaco?

E’ sconsolante notare come a distanza di un anno dalle elezioni il Sindaco non perda occasione per dimostrare la sua vena assolutista. E chi ci rimette sono solamente i cittadini.
Mi auguro che il Sindaco Felissari, nell’esclusivo interesse della città e dei cittadini, ponga fine a questa stortura.»