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Lodi. Tarchini: “Pista ciclabile in via San Colombano e Parco della Spina Verde: la città cambia in trasformazione”

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foto di repertorio

Pista ciclabile in via San Colombano e Parco della Spina Verde: la città cambia in trasformazione

Le nostre città sono custodi di un bene comune estremamente prezioso: lo spazio, in modo particolare quello pubblico, al servizio dei cittadini, che nel corso del tempo ha subito profondi e ripetuti mutamenti, avvenuti spontaneamente oppure come esito di pianificazione urbanistica.

Compito di una buona Amministrazione è saper cogliere i segnali del cambiamento e mettere in campo tutti gli interventi necessari alla revisione degli usi e delle funzioni dello spazio, motivandone razionalmente le scelte.

E’ questo l’obiettivo che ci proponiamo con la realizzazione della pista ciclabile di via San Colombano e del Parco della Spina Verde, due importanti opere che partecipano al processo di ridefinizione degli spazi, in un’ottica di sostenibilità. In entrambi i casi i cantieri partiranno nel mese di febbraio.

In via San Colombano creeremo un percorso ciclabile bidirezionale in sede propria che si snoda lungo tutto l’asse portante del quartiere Albarola, da Piazzale degli Sport ai Giardini Barbarossa, e interessa anche le vie Salvo D’Acquisto e Sant’Angelo. L’opera, dall’estensione complessiva di 2,2 km e dal costo di circa 250.000 euro (di cui 100.000 derivanti da un finanziamento regionale), dà corpo all’ultima grande dorsale ciclabile cittadina, il cui tracciato consente di stabilire relazioni inedite, perchè “aggancia” poli attrattori molto importanti, come il complesso scolastico di viale Papa Giovanni XXIII e il polo sportivo multidisciplinare della Faustina, ma soprattutto si impone come una vera e propria “saldatura” della maglia ciclabile cittadina, sviluppando una connessione preziosa e strategica con i percorsi esistenti, in modo particolare con quelli che innervano i quartieri di San Bernardo e San Fereolo.

Lo spazio rappresenta qui un tema centrale: l’inserimento della nuova infrastruttura implica a riguardo scelte coraggiose, nella misura in cui aree storicamente destinate alla circolazione dei veicoli a motore, come una delle tre corsie del sottopasso ferroviario, vengono convertite a vantaggio della possibilità di muoversi in modo più sostenibile, ma anche più sicuro. Infatti, i ciclisti avranno una sede dedicata e il ridimensionamento delle corsie di marcia favorirà la riduzione della velocità di scorrimento dei veicoli, in un tratto che nel solo 2019 è stato teatro di ben 10 incidenti stradali con 6 feriti.

Il secondo intervento è inerente al Parco della Spina Verde, un’area di oltre 20.000 mq, adibita a verde pubblico, in zona Pratello. L’investimento di circa 100.000 euro è finalizzato alla realizzazione di ampie fasce boscate, di due filari alberati, di un frutteto e di circa 13.000 mq di prati liberi. Una città sostenibile è una città sempre più verde che sa offrire ai propri cittadini luoghi di svago e ristoro all’aria aperta. Anche in questo caso lo spazio si impone come un tema cruciale. Il Parco della Spina Verde è stato concepito come una “cerniera”, come un elemento di transizione tra il tessuto urbano del Centro storico e del parco dell’Isola Carolina e il contesto rurale della campagna periurbana, con il suo grande parco agricolo del Pulignano. Ed è proprio in virtù di questa collocazione che emerge la “vocazione” della futura Spina Verde: un parco fortemente naturale destinato alla fruizione libera.

Assessore all’Ambiente
Alberto Tarchini