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Lodi. Sospensione rette asili nido e rimborso servizi scolastici a domanda individuale

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L’Amministrazione comunale ha disposto la sospensione del versamento delle quote contributive per la frequenza degli asili nido per le settimane di chiusura delle strutture comunali dovuta l’emergenza sanitaria.

Per i servizi scolastici a domanda individuale, pre e post scuola e trasporto scolastico, si procederà invece al rimborso delle quote corrispondenti al periodo di mancata fruizione del servizio, già versate dalle famiglie a dicembre a copertura dell’intero anno scolastico.

“I bollettini per il pagamento delle rette del mese di marzo non verranno emessi, mentre le quote già versate per la frequenza dell’ultima settimana di febbraio verranno rimborsate – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Mariagrazia Sobacchi –. Contrariamente a quanto dichiarato da alcuni consiglieri di opposizione, non c’è mai stata l’intenzione da parte dell’Amministrazione comunale di costringere i genitori a pagare per un servizio non erogato. Tutto l’opposto! Siamo perfettamente consapevoli che la chiusura dei nidi ha creato alle famiglie un disagio importante a livello organizzativo ed economico per la custodia dei bambini più piccoli. Lo “stop” alle rette è una misura doverosa che abbiamo ipotizzato di adottare già a seguito delle prime disposizioni per il contenimento dell’emergenza sanitaria”.

I rimborsi per il pre e post scuola e per il trasporto scolastico verranno garantiti per l’intera durata del periodo emergenziale: “Le famiglie con bambini che frequentano le scuole dell’infanzia e primarie hanno già corrisposto a dicembre le quote a copertura dei servizi richiesti fino alla fine dell’anno scolastico – spiega l’assessore all’Istruzione Giusy Molinari -. Per non gravare ulteriormente sui nostri concittadini, la soluzione più sensata è apparsa da subito quella di restituire un importo pari al numero di settimane in cui i servizi sono stati sospesi. Procederemo in tal senso non appena potremo calcolare l’esatto ammontare da rifondere a ciascun nucleo familiare. Per quanto riguarda le mense scolastiche, il problema non sussiste, perché in questo caso si pagano solo i buoni dei pasti effettivamente consumati. In una situazione di così grave difficoltà, ritengo che le misure messe in campo dall’Amministrazione si ispirino al principio di massima correttezza nei confronti dei cittadini”.