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Lodi: Resta in carcere il fuggitivo in contromano sull’A1

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Resta in carcere A.D. 29enne di Pizzighettone (CR) che il pomeriggio del 5 dicembre 2018, aveva seminato il panico alla guida di un furgone rubato quella stessa mattina da Cremona. Lo stesso percorrendo con una guida sconsiderata e spregiudicata le strade fra le province di Pavia e Lodi per lunghi tratti in contromano, aveva forzato un posto di controllo dei carabinieri dell’aliquota radiomobile di Lodi, in prossimità della rotonda del Centro commerciale Pieve Fissiraga, ove dopo aver tentato di investire i militari, entrava nell’autostrada A1 direzione Bologna in contromano, per poi causare un frontale dopo oltre 20 KM di fuga a velocità sostenuta e sempre contromano, nei pressi di San Giuliano Milanese (MI).

La condotta sconsiderata di A.D., pluripregiudicato per reati predatori e in materia di stupefacenti, aveva portato al suo arresto per i reati di tentato omicidio, danneggiamento, ricettazione e resistenza a P.U., venendo piantonato in un ospedale del milanese dove era stato ricoverato a seguito delle gravi lesioni riportate dopo il frontale provocato contro un autocarro che trasportava tre operai.

L’incidente è stato particolarmente violento tanto che due persone a bordo dell’autocarro e l’arrestato erano stati giudicati in prognosi riservata, sebbene non in pericolo di vita.

In data 7 dicembre il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lodi, ha convalidato l’operato dei carabinieri del Nucleo Radiomobile, applicando a A.D. la misura cautelare della custodia in carcere, ordinando che lo stesso, dal momento in cui sarà ritenuto dimissibile dall’Ospedale, venga catturato e rimanga in custodia cautelare in carcere a disposizione dell’A.G., in quanto ritenuto responsabile di lesioni personali aggravate, resistenza a p.u., ricettazione, danneggiamento e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tutti aggravati dal vincolo della continuazione e recidiva reiterata specifica e infraquinquennale.

I Carabinieri operanti durante l’immediata attività investigativa, svolta successivamente ai fatti summenzionati, appuravano mediante concordi dichiarazioni testimoniali, e l’esame dell’intero itinerario percorso dal fuggitivo, che lo stesso si era reso responsabile anche del danneggiamento di infrastrutture appartenenti al gestore del tratto Autostradale A1, inoltre la perquisizione veicolare e personale consentiva di rinvenire diversi grammi di cocaina ed eroina, ritenute essere destinate allo spaccio. Questi elementi hanno consentito alla Procura della Repubblica di chiedere ed ottenere dal G.I.P. il provvedimento restrittivo in carcere.