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Lodi, lettera del sindaco

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Cari concittadini,

da oggi sono entrare in vigore ulteriori misure disposte da Regione Lombardia per contrastare la diffusione del virus. I nuovi provvedimenti, validi fino al 15 aprile, sono severi e impongono una profonda revisione delle nostre abitudini di vita, ma sono anche inevitabili.

Noi tutti sindaci dei comuni capoluogo di Lombardia li abbiamo condivisi e appoggiati nella convinzione che la priorità, in questo momento, sia far comprendere a tutti l’importanza di rimanere a casa. Il numero dei contagi è in crescita. Regione ci ha comunicato oggi i dati ufficiali, forniti dall’Agenzia di Tutela della Salute, sui casi positivi al Covid-19 registrati a Lodi, complessivamente 301.

 Per invertire la tendenza, esiste una sola strada da percorrere: limitare il più possibile i contatti interpersonali.

La nostra Polizia Locale sta facendo informazione ed effettuando al tempo stesso controlli costanti per verificare che le regole vengano rispettate, ma ancora non basta. Sono scattate le prime denunce, perché troppe persone circolano ancora per le strade, senza un valido motivo.

Vorremmo non dovere arrivare a tanto. E’ fondamentale che ciascuno capisca autonomamente l’importanza di attenersi alle prescrizioni, con responsabilità e pazienza.

Le rinunce, che oggi sono la causa di un forte disagio per tutti noi, ci consentiranno di tornare domani a godere pienamente della nostra libertà e di far ripartire le nostre città.

Dobbiamo resistere per proteggere noi stessi e le persone a cui vogliamo bene. Restiamo uniti, per ripartire insieme.

Sara Casanova
Sindaco di Lodi