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Lodi. “Jack e il fagiolo magico” per la stagione di Famiglie a Teatro

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Domenica 13 gennaio alle 17 al Teatro alle Vigne di Lodi (0371 – 409.855 www.teatroallevigne.com) va in scena Jack e il fagiolo magico, uno spettacolo di Marcello Chiarenza con Mariolina Coppola, Maurizio Casali, per la regia di Claudio Casadio e musiche originali di Carlo Cialdo Capelli.    

 

Età: dai 4 anni

[Biglietti a 6 euro per i bambini fino a 12 anni, 7 euro per gli adulti. Acquistabili online sul sito del Teatro e in biglietteria (via Cavour 66, orari: lun-ven 17-19)].

L’antica fiaba popolare inglese di Jack e il fagiolo magico racconta di un’enorme e miracolosa pianta di fagioli, di un temibile gigante che si nutre di mucche grasse, di enormi montoni ma soprattutto di bambini. E poi di arpe miracolose, di uova d’oro ma soprattutto del coraggio di un bambino e dell’astuzia con cui sa affrontare i pericoli e sconfiggere le avversità.

Quanto valgono due fagioli? Questo è il problema. Il povero Jack conosce poche cose della vita: sa di essere piccolo, sa che la mamma gli vuol bene, che il suo papà non c’è più, che la mucca fa il latte e che la fame, il freddo e la povertà non fanno paura fin tanto che la mucca fa il latte. Un giorno però il giovane Jack si ritrova in pericolo e deve compiere una grande scelta: seguire i saggi ma modesti consigli della mamma o credere al proprio istinto per uscire dai guai e trovare la felicità?

Lo spettacolo è agito da due attori, che impersonano i ruoli del narratore, del protagonista e dei vari personaggi della vicenda ed è ambientato in una vecchia soffitta in cui, di volta in volta, vengono ritrovati oggetti-chiave, elementi che richiamano alla memoria l’antica fiaba narrata. Affiancati dagli oggetti magici di Marcello Chiarenza (l’enorme scarpone del gigante, il grande paiolo della moglie dell’orco, gli strumenti per la mungitura…) gli attori coinvolgono i bambini – a cui spesso si rivolgono direttamente, sfondando la “quarta parete” – fino a farli entrare completamente nella vicenda di Jack, con le sue emozioni, le sue speranze, le sue scoperte ma soprattutto con i suoi tremendi spaventi!

  

Marcello Chiarenza, autore e regista, collabora con Accademia Perduta/Romagna Teatri anche come scultore e scenografo capace di trasformare le sue opere in drammaturgia poetica, narrativa e spirituale.

Operando nel campo della figurazione simbolica e della drammaturgia della festa, ha svolto il ruolo di scultore, scenografo, conduttore di laboratori, autore e regista teatrale. Si è occupato di installazioni, mostre, percorsi figurativi all’aperto e al chiuso, allestimenti teatrali e di piazza.

Ha esposto le proprie opere in prestigiosi contesti a Milano, Barcellona, Londra, Copenaghen Ben Ari (Israele), Lille e molti altri.

I principali allestimenti figurativi e spettacoli di piazza sono: Vidi Aquam (allestimenti figurativi, opera di E. Morricone, Villa Reale di Milano); Santa Rosalia, la più importante festa barocca d’Europa, davanti alla cattedrale ed al Palazzo dei Normanni di Palermo; Pirati Italiani, Berlino.

Tra le numerose regie e scenografie si ricordano principalmente: Giufà (regia M. Baliani); Corto Maltese (regia G. Gallione; musiche P. Conte); 7 Conversazioni invisibili tra Marco Polo e Kublai Kan (scene; regia A. Bressanello; Consorzio per il Carnevale di Venezia); Tom Thumb (testi, scene e regia; Lyngo Theatre, Londra).

Per Accademia Perduta/Romagna Teatri ha realizzato scene, testi e regie di numerosi spettacoli, tra cui Hansel & GretelLa storia di un soldato, Pollicino, Sotto la neve, Jack e il fagiolo magico.

 

La Stagione di Famiglie a Teatro alle Vigne prosegue il 10 febbraio con Pinocchio, di Collodi, con gli attori della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani.