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Lodi. Illuminazione pubblica: via alla realizzazione di nuovi impianti

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L'assessore Claudia Rizzi
L'assessore Claudia Rizzi

Sono partiti lunedì i lavori, affidati a Enel Sole S.r.l., per la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione del tratto pedonale che collega i parcheggi di via Vittime della Violenza e via Saragat, che prevede la posa di 14 pali con corpi illuminanti a tecnologia Led. E’ questo il primo intervento di potenziamento della rete di illuminazione pubblica cui seguiranno l’installazione di 14 nuovi pali e corpi luminosi a Led in via del Sandone e di altrettanti apparecchi illuminanti in via San Bassiano. Gli interventi saranno conclusi entro la fine di novembre.

Sono invece già stati completati i lavori di manutenzione straordinaria finalizzati alla sostituzione dei corpi luminosi esistenti con nuovi punti luce a Led di cui 12 in via Massena, 8 in via X Maggio, e 4 in viale Pavia, in quest’ultimo caso accompagnata di un uguale numero di pali di sostegno.

«Le risorse assicurate da Regione Lombardia al Comune di Lodi per lo sviluppo infrastrutturale, ci hanno permesso di indirizzare una significativa quota di investimenti alla sicurezza stradale, in particolare quasi 60.000 euro sono stati destinati all’implementazione (36.486 euro) e alla manutenzione straordinaria (22.513 euro) degli impianti di illuminazione pubblica”, a spiegarlo è l’assessore ai lavori pubblici Claudia Rizzi, che prosegue: “Gli obiettivi perseguiti sono stati due. Innanzitutto la sicurezza di ciclisti e pedoni, andando ad individuare quei tratti di marciapiedi e corsie ciclabili molto frequentati dove non era più garantita una corretta illuminazione, oltre ai tratti di recente ultimazione, in particolare via San Bassiano e via del Sandone, realizzate nell’ambito del progetto Colleg’Adda dove verranno realizzate nuove linee. Il secondo obiettivo, parimenti importante, è stato quello di privilegiare interventi di riduzione del consumo energetico, senza diminuire gli attuali livelli di illuminamento, ma al contrario aumentandoli, eliminando le dispersioni di luce verso l’alto e rendendo gli impianti confacenti alle moderne richieste, grazie agli adeguamenti tecnologici necessari.»