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Lodi Export e Asvicom: nuove sinergie a sostegno della piccola impresa

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Lunedì 28 gennaio, presso gli uffici del Consorzio in Camera di Commercio di Lodi, Consorzio Lodi Export e Asvicom Lodi (Associazione Sviluppo Commercio, Turismo e Servizi della Provincia di Lodi) hanno siglato un protocollo d’intesa che formalizza l’ingresso dell’associazione commerciale all’interno dei Soci sostenitori del Consorzio.

cappellatoIn questo modo, Lodi Export integra in modo rilevante la propria compagine sociale completando sostanzialmente la rosa dei principali organismi di rappresentanza delle categorie produttive con sede sul territorio, e approfondendo nella fattispecie il legame con i soggetti rappresentativi delle numerose imprese commerciali e di servizi attivi all’interno della provincia.

«Questo accordo ci collega ad una realtà associativa presente, dinamica ed in crescita e, come nel caso dei precedenti accordi con associazioni affini, come quelle artigiane, è la dimostrazione ulteriore che anche tra le piccole e micro imprese la sensibilità per i temi dell’export si sta affermando con sempre maggior vigore, purtroppo anche sull’onda delle dinamiche negative del mercato interno – commenta Gianluigi Scotti, Presidente di Lodi Export – una sensibilità che contribuisce a promuovere il ruolo dell’export come fattore culturale per il nostro territorio e per il Paese in genere».

Secondo Massimilano Cappellato (in foto), Presidente di Asvicom, «L’accordo è coerente con la filosofia della nostra associazione, che mira a corroborare il supporto all’imprenditoria del territorio rafforzando le sinergie a tutto campo tra imprese, associazioni ed enti istituzionali. Inoltre, confidiamo che i qualificati servizi di Lodi Export possano contribuire a far emergere le enormi potenzialità presenti in tante delle nostre aziende, alle quali però manca ancora quel livello di consapevolezza e di supporto necessari a lanciarle sui mercati stranieri, tanto più strategici dinnanzi ad un mercato domestico depresso ed incapace di attribuir loro il tipo di riconoscimento economico che meriterebbero; c’è poi tutto il settore turistico che, di riflesso, può trarre a sua volta impulso e giovamento dal consolidarsi dell’interscambio con i mercati esteri».