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Lodi. Emergenza Covid, allo studio nuove misure per famiglie e attività

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Intervento dell’assessore al Bilancio Angelo Sichel

A quasi due settimane dall’ approvazione del bilancio di previsione, l’Amministrazione comunale è al lavoro per varare nuovi provvedimenti di sostegno ai cittadini colpiti dall’emergenza sanitaria.

Ci tengo innanzitutto a precisare che fin dall’inizio di questa crisi, in anticipo rispetto a quanto deciso dal Governo, abbiamo adottato misure che, pur nei limiti delle possibilità del Comune, potessero garantire un sollievo ai cittadini e alle attività economiche.

Con la Delibera di Giunta del 27/3/2020, abbiamo infatti messo in campo provvedimenti agevolativi e di semplificazione sul pagamento dei tributi.

Sappiamo benissimo che posticipare le scadenze tributarie non basta, per questo abbiamo fatto in modo di accelerare l’approvazione del bilancio di previsione e di uscire dall’esercizio provvisorio per cominciare a predisporre una manovra che tenga conto delle condizioni radicalmente mutate a causa dell’epidemia di Covid-19 e che preveda, sempre nei limiti delle possibilità finanziarie dell’Ente, aiuti alle famiglie e alle attività produttive. E’ quindi del tutto evidente che approvare il bilancio di previsione a fine maggio, come richiesto dalle opposizioni, sarebbe stata una scelta estremamente dannosa.

Ai cittadini, soprattutto ai più bisognosi, occorrono infatti aiuti concreti e in tempi rapidi.  Permettetemi di ricordare che lo Stato Centrale, ad oggi, ad eccezione dei 400 milioni di aiuti erogati attraverso i buoni pasto, non ha ancora preso decisioni, cosa che invece Regione Lombardia ha fatto, mettendo sul piatto 3 miliardi per la ripresa, non solo per supportare gli investimenti, ma anche per il sostegno economico immediato dei cittadini. Mi riferisco, ad esempio, al bonus di 500 euro previsto per i nuclei familiari che devono pagare le rate del mutuo sulla prima casa e al contributo di 500 euro per l’acquisto di apparecchiature tecnologiche che consentirà ai ragazzi, che non si possono permettere un computer, di seguire corsi a distanza durante il periodo di chiusura delle scuole.

Per quanto riguarda poi le attività produttive e commerciali, lo Stato, per il momento, è riuscito solo a fornire garanzie per i prestiti chiesti dagli imprenditori alle banche, costringendoli, di fatto, ad indebitarsi ulteriormente. Questo è quanto messo sul piatto dal Governo a fronte di una crisi mai vista prima d’ora.

In una situazione del genere, è chiaro che i commercianti e gli imprenditori di Lodi non hanno potuto far altro che rivolgersi al Comune, invocando l’azzeramento di tasse e affitti.

Siamo consapevoli che posticipare le scadenze, come il Comune ha fatto finora, non basta per far fronte alla crisi di liquidità, per questo sono già in fase di studio nuovi interventi di cui stiamo valutando l’adottabilità, compatibilmente con l’impatto economico sul bilancio dell’Ente.

In particolare, abbiamo ipotizzato l’ulteriore rinvio delle attività di accertamento per omessi versamenti d’imposta e le denunce in materia di IMU, TASI e TARI.

In merito alla TOSAP, la tassa per occupazione di suolo pubblico da parte degli esercizi commerciali, stiamo considerando l’ipotesi di decurtare le quote fino a inizio maggio, ed eventualmente anche per i mesi estivi. Per la TARI puntiamo alla riduzione della tassa nel periodo di sospensione dell’attività, anche mediante la creazione di un apposito fondo finanziato da mezzi statali e/o comunali.

Come è facile immaginare, il Comune sta attraversando, come tutte le aziende, un momento di difficoltà dovuto a una forte riduzione delle entrate. Ciò nonostante deve mantenere il bilancio in equilibrio e allo stesso tempo continuare a fornire servizi ai cittadini, soprattutto in una fase così critica.

Per queste ragioni, ci aspettiamo che sia innanzitutto lo Stato a tendere una mano, ma nel frattempo continuiamo a lavorare, in silenzio e senza clamori, per dare risposte concrete ai lodigiani.

(22/4/2020)